Alla scoperta del lungomare di Riccione

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Se si cerca un albergo a Riccione, magari prenotandolo tramite hotelriccione.eu, può essere un’idea affascinante quella di trovare una sistemazione che si affacci sul lungomare della città, che negli ultimi tempi è stato sottoposto a un restyling decisamente significativo. Grazie a questo intervento, infatti, le auto sono state eliminate dal waterfront, così che siano i ciclisti e i pedoni ad avere sempre la precedenza: a questo scopo è stato realizzato un percorso lungo tre chilometri, con varie zone dedicate a chi vuole praticare attività fisica all’aria aperta. Non c’è solo una pista ciclabile, insomma, ma meritano di essere apprezzate anche le aree pensate per la sosta e per il fitness.

Si tratta di una ulteriore dimostrazione del fatto che Riccione è una località attenta al wellness, al benessere e alla qualità della vita, non solo per chi vi abita ma anche per chi la frequenta da turista. Quante altre città in Italia, in effetti, possono contare su un’oasi completamente pedonale e all’insegna del verde che si affaccia verso il mare? Questo è il biglietto da visita con la quale la località romagnola si presenta ai turisti, siano essi italiani o stranieri: ed è anche questo il motivo per cui il lungomare è frequentato e vivace non solo durante il periodo estivo, ma per tutto l’anno. Concedersi una passeggiata o una sessione di jogging qui è un vero e proprio piacere: e, d’altra parte, le suggestioni del mare d’inverno sono state consacrate anche da una celebre canzone italiana.

La storia del lungomare e della Saviolina

Ma cosa vedere a Riccione e cosa conoscere della bellissima cittadina romagnola?
La storia del lungomare di Riccione è legata a doppio filo a quella del porto. Un approdo in legno di piccole dimensioni venne fatto costruire per le barche da pesca in corrispondenza della foce del Rio Melo nel 1897 per volontà della benefattrice Maria Boorman Ceccarini: si trattava di un porticciolo di poche pretese ma decisamente utile, con due moletti guardiani che si affacciavano sul mare. Con il trascorrere degli anni, poi, la struttura è cresciuta ed è stata migliorata: nel 1913, per esempio, al posto del legno corroso è stato posizionato il cemento, mentre venti anni più tardi è stata realizzata la pulizia dei fondali. Nel frattempo, nel 1926 era stata costruita la Saviolina, imbarcazione storica che un paio di anni dopo era stata varata con il nome di Nino Bixio.

Oggi la Saviolina, che ha assunto il suo nome attuale solo nel 1958, rappresenta il lancione più antico di tutto il Mare Adriatico in navigazione: non è un caso, per altro, che sia stata sottoposta a tutela dal Ministero dei Beni Culturali nel 1998, quando è stata dichiarata di interesse storico e artistico. Pochi anni prima l’imbarcazione era stata donata al Comune dalla famiglia Savioli, ma a patto che venisse rispettata una condizione: e cioè che a gestirla fosse, proprio per conto del Comune, il Club Nautico. Esso non è altro che un’associazione sportiva nata nel 1933: si trova sul porto canale e ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del turismo con l’organizzazione di numerosi eventi sportivi e di molte regate storiche.

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