Amministrative 2016, a Milano sfida Parisi-Sala, Raggi consacrata a Roma

Ottimo risultato firmato Movimento 5 Stelle a Roma, dove i grillini sono riusciti a mettere in testa Raggi; il M5S ha ottenuto buoni risultati anche a Torino, insidiando con il candidato Chiara Appendino il sindaco in uscita, Piero Fassino (che raccoglie comunque un buon 40%).
I dati raccolti nelle amministrative 2016 mandano in visibilio il Movimento 5 Stelle, il PD risulta abbastanza sofferente e vittima di una perdita di voti in tutta la nazione.
A Milano è testa a testa fra Stefano Parisi e Giuseppe Sala, mentre a Napoli è De Magistris che rimane in testa, seguito da Gianni Lettieri della FI-Lega e Valeria Valente.

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Bologna risultati scontati per Virginio Merola, mentre raddoppiano i voti al candidato Lega Bergonzoni. Anche a Varese il centrodestra si attesta in pole position con un 46% (Paolo Orrigoni).
Per quanto concerne le Amministrative 2016, l’affluenza alle urne in generale è stata abbastanza bassa (62,14%) rispetto alle amministrative precedenti (dove la media era del 67,42% o anche del 71%).
Matteo Salvini si dice fiducioso di essere al ballottaggio a Bologna ed a Roma. Dai dati, spiega il leader del Carroccio, si capisce che “Renzi ha preso una bella mazzata”.

Mentre commentando i risultati di Roma, Salvini dice che “a Roma Berlusconi ha sbagliato pesantemente e ha aiutato la sinistra, a prescindere da chi andrà al ballottaggio”.
Nel PD l’umore è, si potrebbe dire, abbastanza nero.
Renzi ha atteso i risultati delle amministrative fino alle 3 di mattina.
Poco serve al capo del Governo affermare che le comunali “non sono un test del governo”: nella realtà non riesce a celare il disappunto per la grandissima caduta di voti subita dal Partito Democratico. E ripiega sui comuni, sostenendo che probabilmente il PD governerà in almeno 800 comuni d’Italia.

Esulta invece il Movimento 5 Stelle: “Siamo la prima forza politica della capitale” hanno sostenuto. L’affermazione dei grillini è arrivata un po’ a macchie ma comunque quello della capitale d’Italia è un grande risultato.
Il crollo del Pd è anche il risultato delle politiche fallimentari di Renzi. Il Pd, oltre che a Roma, è andato male anche a Torino e Bologna” sostiene Alessandro Di Battista.
“Siamo e rimaniamo apartitici. Non facciamo giochetti per andare a governare. La gente ci vota per questo” sostengono i grillini commentando i risultati.
Intanto per la prima volta Grillo non è attivamente coinvolto all’interno delle dinamiche e delle comunicazioni post-voto.

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