Bari, 550 grammi di tritolo sequestrati: dovevano uccidere il procuratore Colangelo

Il 29 aprile, a Bari, era stato sequestrato circa mezzo kg di tritolo, 550 grammi di esplosivo dagli effetti letali, in seguito alle indagini del pm antimafia Roberto Rossi. L’esplosivo era stato trovato nascosto sotto un albero, di fronte al cancello della villa di un boss di Gioia del Colle, Amilcare Condesnitt. L’uomo ora è in arresto: infatti secondo un collaboratore, un pentito vicino alla Sacra Corona Unita, l’esplosivo ritrovato sarebbe servito per uccidere il procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo.

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Il pentito, mentre era in cella negli ultimi mesi del 2015, aveva avuto contatti con dei camorristi i quali parlavano di un agguato nei confronti del magistrato. Le indagini del caso, coordinate ancora una volta dal Pubblico Ministero Roberto Rossi, hanno effettivamente evidenziato che il clan seguiva gli spostamenti di Colangelo, e che avrebbero colpito proprio a Gioia, dove il procuratore napoletano vive.
Gli inquirenti non avevano proferito parola circa il sequestro dell’ingente quantità di tritolo.

Monti Condesnitt è stato arrestato assieme a Francesco Paolo Ciccarone, Giuseppe Piscopo, Paolo Paterno e Antonio Saponaro. Il clan era già accusato di detenzione e porto di esplosivo e armi da fuoco. L’inizio delle indagini ha avuto come scintilla il tentato omicidio di Giuseppe Drago, a Bari, che sarebbe stato dovuto a dei contrasti fra clan criminali per il controllo dello spaccio di droga ed altre attività criminose.
Le intercettazioni ambientali degli inquirenti, nell’ambito dell’indagine sul tentato omicidio, hanno permesso di scoprire il carico di esplosivo trovato sotto l’albero, assieme ad una pistola con caricatore e munizioni.

Tutte armi che sarebbero servite per progettare un attacco letale nei confronti del Procuratore napoletano: un messaggio chiarissimo, da parte della camorra, che agisce praticamente alla luce del sole e senza remore di sorta. 
La situazione a Napoli si sta facendo bollente, dopo un attentato di questo calibro che fortunatamente è stato sventato, ma nell’ambito di intercettazioni che non avevano direttamente a che vedere con Colangelo. Preoccupa la situazione di pericolo che i procuratori ed in generale i servi della legge devono passare, giorno dopo giorno, in città sempre più ostili e pericolose.

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