Bonus gas: cos’è, come funziona e come richiederlo

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Il bonus gas è un’agevolazione destinata alle famiglie meno abbienti, per un periodo di 12 mesi che può essere rinnovato su richiesta se non mutano le condizioni economiche del nucleo familiare. Ecco come funziona e come richiederlo.

Per ottenere il bonus gas è necessario presentare un’apposita domanda al proprio Comune di residenza oppure rivolgendosi al Caf con l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Per presentare la domanda servono:

  • documento di identità;
  • eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura);
  • modulo A compilato;
  • attestazione Isee in corso di validità;
  • allegato CF con i componenti del nucleo Isee
  • l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’Isee è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000);
  • autocertificazione dell’utilizzo del gas naturale.

E’ inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

  • codice PDR (identificativo del punto di consegna del gas). E’ un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • a un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.107,5 euro;
  • a un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro;
  • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenze domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).

Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

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