Brexit: che cos’è e cosa vuol dire

 

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In quest’ultimo periodo ci stiamo sentendo parlare del termine brexit, che ormai entrato a far parte nella vita quotidiana di tutti grazie ai telegiornali. Ma in realtà che cos’è la brexit? Con il termine brexit oggi si vuole indicare l’uscita della Gran Bretagna dell’Unione Europea.

Il referendum si è svolto lo scorso giovedì 23 giugno e sembra essere stato approvato; non a caso la Gran Bretagna ha sempre esternato la sua poca fiducia nell’unione europea, sottolineandola non utilizzando come moneta di stato l’euro ma la sterlina. La Brexit ha apportato all’Unione Europea moltissimi cambiamenti, sia in positivo che in negativo, soprattutto per quanto riguarda l’economia.

Gli aspetti positivi della Brexit: i mutui

Sembra però che il fenomeno della Brexit abbia più risvolti positivi che portano alcuni a guadagnare. Si parla principalmente di chiunque cerchi di accendere a tasso fisso. I dati del Eurirs, ovvero il tasso di interesse medio, a 20 e 30 anni parlano di un calo dello 0,75%. Scegliere mutuo a tasso fisso, quindi, sarebbe una scelta molto vantaggiosa anche migliore di quella del tasso variabile, uno dei migliori in assoluto fino ad oggi. Sono in molti però non credere che questo sia reale e per questo Il Corriere Economia ha definito di condurre delle indagini statistiche su 21 istituti che si occupano di finanziamento ventennale da €120000, confrontando i dati ricevuti da queste sia per quanto riguarda il tasso fisso sia per il tasso indicizzato. La differenza tra i due risulta essere minima, pari circa allo 0,57%. Parlando di cifre e il tasso fisso presenta una rata di circa €630 al mese mentre il tasso variabile di €571 al mese, per un totale di una diversità di costo di circa €11370 all’anno. La differenza tra le due casse, però, varia a seconda delle quotazione dell’Euribor; qualora l’Euribor tra un anno posso salire i due punti la rata minima di 571 passerebbe a €773 al mese per quanto riguarda il tasso variabile mentre il tasso fisso resterebbe a €630, invertendo completamente le somme previste e il guadagno.

Quale tipologia di mutuo scegliere a seguito della brexit?

Secondo questi dati riportati anche su www.mutuisulweb.net , quindi, sarebbe consigliabile scegliere un mutuo a tasso fisso qualora si possa temere un futuro aumento dell’ Euribor.

Un dato ininfluente, in questo caso, sarebbe la durata del mutuo stesso poi c’è il rischio di una carriera in denaro notevole in ogni caso. La diminuzione delle spese per i mutui a tasso fisso continua indisturbata e per questo favorisce anche l’interesse per le surroghe virgola ovvero uno sconto ulteriore. In moltissimi, infatti, tra coloro che già usufruire del tasso fisso sono già un surrogato sopra il 3% cercano di ottenere uno sconto superiore mentre chi ha già aperto un mutuo a tasso variabile preferisce aumentare il prezzo delle rate odierne piuttosto che raddoppiare la cifra mensile da pagare in futuro.

Fonte: www.toprestito.it

 

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