Calcioscommesse, assolto Antonio Conte dall’accusa di frode sportiva

Per Antonio Conte la decisione del Gup di Cremona segna la fine di un brutto incubo. L’allenatore era stato accusato di frode sportiva per la partita fra AlbinoLeffe-Siena del 2011, nell’ambito della Calcioscommesse, un’indagine che riguarda le scommesse sul calcio e la corruzione nello sport. Per il tribunale, però, il tecnico della nazionale tricolore è innocente dall’accusa di frode ed è stato assolto con formula dubitativa.
Calcioscommesse è stato uno scandalo che ha riguardato il gioco del pallone, e per il quale il gip Pierpaolo Beluzzi ha mandato dietro le sbarre con l’accusa di associazione a delinquere almeno cinquanta persone, fra le quali anche ex campioni del calcio e capitani.

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Antonio Conte però si è salvato dalla falce, secondo il giudice “non ha commesso il fatto”. Il tecnico era stato accusato dal procuratore Roberto di Martino di aver preso parte, quando era ancora allenatore del Siena e quindi nel 2011, alla frode nella partita con l’AlbinoLeffe, tenutasi il 29 maggio del 2011.
Secondo l’accusa Conte avrebbe dato il consenso ai suoi giocatori per accordarsi con il Siena circa il risultato della partita, così come il suo vice, anch’egli assolto.

Gli avvocati del tecnico della nazionale hanno contestato l’accusa e il giudizio abbreviato è terminato in un nulla di fatto.
Certo, la posizione di Conte in tutta la tempesta di Calcioscommesse era abbastanza marginale, ma sicuramente in caso di condanna sarebbe sorto un vero e proprio scandalo, essendo l’uomo alla guida della nazionale italiana. Intanto i legali di Antonio Conte si sono detti soddisfatti per il risultato del processo, sostenendo che dopo “anni di tensione” sia arrivata la verità.

Nel frattempo il processo per gli altri indagati prosegue, sempre con la pesante accusa di associazione a delinquere; è stata riconosciuta la competenza di Cremona per portare avanti l’indagine, così come l’esistenza di una vera e propria struttura “a livello mondiale che operava per alterare in molteplici campionati di calcio, in “coppe” nazionali e non, e in partite internazionali, il naturale esito delle partite”.
Il risultato dell’associazione erano le vincite in scommesse per milioni di euro, effettuate su siti asiatici, utilizzando come mezzo per vincere la corruzione di arbitri, dei giocatori, e specie dei dirigenti.

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