Crisi migranti, scontri con la polizia a Idomeni

La crisi di Idomeni, regione situata al confine tra Grecia e Macedonia, ha portato a dei severi scontri fra polizia e migranti. Idomeni è la città dove da febbraio si trovano 12mila persone, migranti e rifugiati, che stanno attendendo il via per passare il confine verso il cuore dell’Europa.

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Idomeni è diventata il simbolo di una crisi fra culture e della tragica mancanza di una politica europea condivisa ed efficace sul fenomeno dei migranti. Il risultato degli scontri fino ad adesso sarebbe di almeno 260 migranti feriti in seguito alla guerriglia di ieri. A riferirlo è stato un responsabile di un’organizzazione locale, il quale ha parlato di moltissime persone con problematiche respiratorie, qualcuno ferito dai proiettili di gomma ed altri con altri traumi.

La polizia della Macedonia ha però sostenuto di non aver utilizzato i proiettili di gomma ma solamente i lacrimogeni.
Gli scontri fra migranti e polizia a Idomeni sono iniziati ieri mattina. I migranti, in centinaia, avevano preso parte ad un corteo per l’apertura delle frontiere. Ad un certo punto, però, la situazione è degenerata, e alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare le barriere e le recinzioni.

In questo modo è iniziato lo scontro fra le forze dell’ordine, che tentavano di impedire ai migranti di passare, e questi ultimi. Ma ci sono voci differenti riguardo a come tutto sia partito: c’è chi sostiene che alcuni migranti abbiano chiesto il permesso di passare dal confine, richiesta seguita ovviamente da un diniego, che avrebbe fatto scattare la scintilla dello scontro.

La violenza del combattimento ha portato a circa 260 migranti che sono rimasti feriti. Contro il comportamento delle forze dell’ordine macedoni si è già espresso il portavoce del governo ellenico sull’immigrazione, che ha definito “pericoloso e deplorabile” la reazione della polizia.

La situazione di stallo, che rischia di esplodere ancora da un momento all’altro come accaduto ieri, ci interpella circa la possibilità di mantenere ancora a lungo o meno il fenomeno Idomeni.

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