Decreto correttivo Jobs Act: le novità da conoscere

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La legislazione del lavoro è un tema che cambia abbastanza velocemente. Venerdì è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo numero 185 del 24 settembre 2016, correttivo del Jobs Act. Il decreto ha modificato la disciplina degli ammortizzatori sociali, dell’apprendistato e del lavoro occasionale. Vediamo come.
Per quanto concerne lavoro occasionale (o accessorio) e voucher, innanzitutto si utilizza il pugno di ferro sulla tracciabilità dei voucher. Infatti a partire dalla settimana in arrivo, saranno i committenti a comunicare alla sede dell’ispettorato del lavoro competente per territorio i dati del lavoratore e la durata della prestazione, almeno un’ora prima dell’inizio della stessa. Per lavoratori agricoli invece si possono comunicare i dati anagrafici del lavoratore fino a 3 giorni prima della prestazione lavorativa. Sono previste multe di oltre 2400 euro per chi non rispetta la legge.

La disciplina dell’apprendistato viene regolata dal decreto del Ministero del Lavoro, in caso in cui manchino delle disposizioni regionali. I contratti di apprendistato per qualifica e diploma professionale possono essere prorogati per un anno, nel caso in cui alla loro scadenza l’apprendista ancora non abbia conseguito il diploma.
Vediamo infine quali sono le novità in relazione agli ammortizzatori sociali ed alla cassa integrazione straordinaria. Innanzitutto è possibile trasformare i contratti di solidarietà difensivi (che consentono la riduzione degli orari di lavoro dei dipendenti allo scopo di evitare licenziamenti) in contratti di solidarietà espansivi, cioè volti a diminuire il numero di ore lavorate dei dipendenti allo scopo di facilitare altre assunzioni.

Per quando concerne la Cassa Integrazione Straordinaria, la riduzione dell’orario concordato deve iniziare entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. Piccole correzioni anche per il sussidio di disoccupazione Naspi. I lavoratori stagionali impiegati nei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel 2016 (ma non prima del 2016) possono ricevere un mese aggiuntivo di sussidio Naspi.

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