FBI annulla l’udienza con Apple: trovato nuovo modo di entrare nell’iPhone

Il braccio di ferro continuo fra Apple ed FBI potrebbe concludersi, ma non in seguito ad un patto fra le due entità. Infatti, l’FBI avrebbe trovato un modo di intrufolarsi all’interno dell’iPhone anche in assenza di un apposito software creato dalla società di Cupertino. La battaglia legale fra il colosso della tecnologia ed il Bureau dei servizi segreti statunitensi era iniziato all’indomani della strage di San Bernardino, quando le autorità avevano fatto richiesta di ottenere l’accesso all’iPhone dell’assassino per mettere in rilievo eventuali complici e la rete logistica dietro l’attentato.

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Al che Apple si era rifiutata di farlo, sostenendo che l’elaborazione di un software ad hoc per penetrare in uno smartphone avrebbe creato un pericolo per tutti gli utenti e per la loro privacy. La battaglia era finita in tribunale nonostante effettivamente per l’iPhone dell’attentatore non ci fosse più nulla da fare: i tentativi maldestri di forzatura da parte delle autorità avevano prodotto il blocco dell’iPhone. Comunque la causa era proseguita in tribunale, ma l’udienza è saltata perché l’FBI ha reso noto di aver trovato un’altra modalità per ottenere le informazioni che gli servono sull’iPhone dell’attentatore.

Scombussolati i rappresentanti della Apple, da giorni in attesa di questa udienza che avrebbe dovuto tenersi alle 21, ora italiana. Non è sicuro che la soluzione dell’FBI funzioni in tutto e per tutto, ma per ora le autorità sembrano pronte a provare a tutti i costi ad entrare nel dispositivo. Questione di sicurezza nazionale vs questioni di privacy degli utenti: un tema scottante che da mesi tiene impegnati tutti i colossi statunitensi nello schierarsi dall’una o dall’altra parte.

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