Figlio rimproverato, genitore picchia vicepreside: trenta giorni di prognosi

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Brutale aggressione alla scuola media “Leonardo Murialdo” di Foggia

In città (e non solo) la notizia ha fatto rumore. Rimprovera e allontana un alunno perché all’uscita di scuola spingeva le compagne in fila davanti a lui, rischiando di farle cadere: il giorno dopo il docente, vicepreside della scuola media “Leonardo Murialdo” di Foggia, viene affrontanto e aggredito nell’istituto dal genitore dell’alunno rimproverato.

Un pestaggio in piena regola: l’uomo viene raggiunto da “numerosi e violenti colpi inferti alla testa e all’addome”, prima di essere soccorso dal 118 e ricoverato con un trauma cranico e addominale con prognosi di 30 giorni.

I fatti risalgono a sabato scorso, 10 febbraio, come racconta la comunità scolastica dell’istituto in una nota diffusa “in seguito alle notizie riportate su alcuni organi di informazione. In data 10 febbraio – si legge – il genitore di un alunno si è recato a scuola in orario di ingresso delle classi, e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si è avventato contro il vicepreside del nostro istituto, mentre stava svolgendo le sue funzioni di collaboratore del dirigente. Non è stato richiesto alcun colloquio, né c’è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore. A nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione”.

“Il professore – si spiega ancora nel comunicato – non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore. Sul posto sono accorsi la Polizia e gli operatori del 118. Il docente ha riportato trauma cranico e addominale con prognosi di 30 giorni. La motivazione dell’aggressione è da ricercarsi in un episodio del giorno precedente. Il vicepreside, nelle sue funzioni di vigilanza e sorveglianza degli alunni all’uscita di scuola, aveva rimproverato l’alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l’incolumità degli altri ragazzi, l’alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila. Da qui la rabbia del genitore che, ascoltando soltanto la versione del proprio figlio, senza chiedere chiarimenti di alcun genere, si è scagliato brutalmente contro il professore. A lui e alla sua famiglia và la solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità scolastica della Murialdo”, conclude la nota.

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