Fisco, in arrivo tagli delle imposte per il 40% delle imprese

Riforma del fisco in vista, dopo la rielaborazione dell’IRAP che nel 2016 comporterà una netta riduzione delle imposte per almeno il 40% delle imprese, mentre il 25% dei contribuenti IRES potrà accedere ad agevolazioni sugli investimenti.

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Le stime riportate provengono dall’ISTAT che ha analizzato i provvedimenti in tema fiscale dei “redditi delle società di capitali” per il biennio 2015-16. La percentuale di coloro che possono beneficiare di riduzioni aumenta proporzionalmente all’aumento delle dimensioni dell’azienda, soprattutto nelle imprese che lavorano molto sulla tecnologia.

Il taglio dell’IRAP previsto per l’anno 2016 sarà del 35% dell’imposta regionale. 
In cambio aumenterà del 3,9% il debito d’imposta IRES, compensato parzialmente dai vari risparmi d’imposta.
Nel complesso, per il 2016 si prevede una diminuzione dell’11% delle imposte delle società, per un importo a livello nazionale di 3,5 miliardi di euro in meno per le imprese.

Per quanto riguarda la legge di stabilità 2016, è inoltre previsto il c.d. “maxi ammortamento” ovvero una maggiorazione del costo di acquisizione per i beni strumentali che vengono comprati dalle aziende in un periodo di tempo compreso fra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016.

In numeri, le imprese che otterranno i benefici in termini di sconto fiscale sono il 40%, come già accennato, per il 2016 quindi sono 319.528 imprese, per una perdita del gettito fiscale del 35%.

Per quanto concerne invece le aziende che saranno beneficiarie, sempre nel 2016, di sconti sugli investimenti in beni strumentali (maxi ammortamento) saranno il 25% delle società, che equivale a 788mila soggetti, i quali godranno di una riduzione del prelievo IRES dell’1,9%.

Inoltre nel biennio 2015-2016 è aumentato il numero dei soggetti beneficiari dell’ACE, dal 35,5% dell’anno passato al 36,1% del 2016. Il risparmio d’imposta dovuto all’ACE quest’anno sarà dell’1%.

I provvedimenti fiscali causeranno una riduzione delle imposte per il 2016 stimata attorno all’11%, soprattutto grazie all’eliminazione dell’IRAP del costo del lavoro. Quest’ultimo provvedimento incoraggia infatti le imprese ad assumere, sbloccando il meccanismo della disoccupazione, e soprattutto ad assumere a tempo indeterminato.

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