Incubo sul treno: giovane accoltellato e passeggeri minacciati

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Momenti di paura su un treno partito da Milano in direzione Piacenza. Un gruppo di ragazzi ha accoltellato un giovane di 19 anni per rubargli il telefonino, per poi minacciare gli altri passeggeri e malmenarne uno che era intervenuto in difesa della vittima. Finita la scorribanda sul treno hanno concluso la giornata lanciando pietre contro i treni e i pendolari presenti in stazione.

Tre ragazzi – un ventiquattrenne nigeriano irregolare, un venticinquenne marocchino regolare e un suo connazionale di quattro anni più giovane, irregolare – sono stati arrestati martedì sera dalla polizia all’esterno della stazione di Lodi con le accuse di rapina, tentata rapina, minacce e lesioni.

La “gang”, hanno accertato gli investigatori, poche ore prima aveva letteralmente seminato il panico su un treno partito da Milano e diretto a Piacenza. I tre, saliti a bordo a Rogoredo, hanno tenuto sotto scacco un intero convoglio, minacciando e terrorizzando chiunque si trovasse sulla loro strada. Il primo a finire nel loro mirino è stato un ragazzo di diciannove anni, ivoriano: il giovane è stato accoltellato sotto a un’ascella – è finito al pronto soccorso con ferite lievi – e scippato del cellulare e del portafogli. Pochi secondi dopo, la banda si è scagliata contro un uomo di mezza età – anche lui ivoriano – che aveva cercato di aiutare il diciannovenne: i rapinatori lo hanno malmenato, minacciato e costretto a scendere dal treno a Tavazzano.

Loro, invece, hanno lasciato il convoglio a Lodi, dove però hanno proseguito nello show. Dopo aver raccolto alcune pietre dalla massicciata, infatti, i tre ventenni hanno iniziato a lanciarle contro il treno e contro i passeggeri. Poco dopo, gli agenti della Mobile e delle Volanti li hanno trovati ancora nei pressi della stazione e lì li hanno arrestati.

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