ISTAT, in Italia povertà assoluta per 4 milioni e 598mila persone, aumento al Nord

Secondo l’ISTAT oggi come oggi in Italia sono in condizione di povertà assoluta 4 milioni e 598mila persone, a partire dal 2015. Tradotti i numeri in termini percentuali, il 7% della popolazione che risiede in Italia è sotto la soglia della povertà: si tratta all’incirca di un milione e 582mila famiglie interessate da questa condizione. La definizione ISTAT di povertà assoluta si basa su una valutazione che prende in considerazione tutti i beni ed i servizi necessari al fine di evitare forme gravi di “esclusione sociale”, ad esempio un’alimentazione adeguata, il vestiario adeguato, possibilità di comunicare, informarsi, spostarsi nel territorio, mantenere buone le condizioni di salute, istruirsi.

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La valutazione tiene conto dei beni e servizi intesi al prezzo minimo e tenendo conto delle singole offerte territoriali, stanti le differenze da regione a regione.
Il fenomeno della povertà assoluta si mantiene stabile per quanto riguarda le famiglie, aumenta invece in relazione ai singoli individui.
Non solo, l’incidenza della povertà assoluta aumenta esponenzialmente al Nord, e diminuisce all’aumentare dell’età del soggetto a riferimento e al titolo di studio. E’ giocoforza ritenere che, almeno in parte, l’aumento delle persone in condizioni di povertà assoluta sia correlato anche all’immigrazione.

Infatti l’incidenza della condizione di povertà coinvolge soprattutto le famiglie con quattro componenti, specie fra le coppie con due figli (dal 5,9% all’8,6%) e nelle famiglie composte solamente da stranieri (da 23,4% a 28,3%).
La condizione peggiora anche per le famiglie che vivono in comuni nelle aree metropolitane, specie nelle famiglie che vivono al Nord (da 4,2% a 5,0%). Ancora una volta la povertà colpisce di più le famiglie dove lavora solamente un operaio (da 9,7% a 11,7%), mentre rimane contenuta nelle famiglie dove lavora un dirigente, impiegato, o quadro.

Non solo povertà assoluta, aumenta anche la povertà relativa, che colpisce 2.678 famiglie, il 10,4% di quelle residenti.
Un quadro estremamente preoccupante, quello disegnato dall’ISTAT, che ci fa comprendere la realtà della situazione di molte famiglie italiane e non, al di là di slogan e proclami politici. Anche nel silenzio, sempre più famiglie italiane si rivolgono ad istituti di assistenza: chi lavora alla Caritas ed in alcune mense per i poveri dichiara di vedere sempre più famiglie italiane mettersi in fila per un pasto. Il segno di una crisi che tanti vorrebbero vedere lontana, e che invece scava profonda nella disperazione delle famiglie comuni, è qui fra noi: basta aprire gli occhi.

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