Migranti, dall’UE regole comuni su asilo: 10mila euro per ogni profugo accolto

La Commissione dell’Unione Europea ha proposto una modifica per la gestione a livello europeo della questione dei migranti.
La modifica in questione mira ad armonizzare il sistema di accoglienza, a concedere laddove necessario la protezione internazionale in tempi più rapidi e attraverso norme più severe e stringenti. Il commissario per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha definito il nuovo progetto “l’ultimo pezzo della riforma complessiva al sistema comune di asilo” e ha aggiunto “l’Ue ha bisogno di un sistema di asilo che sia efficiente e protettivo, basato e su regole comuni”.

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Il vice presidente Frans Timmermans ha sostenuto “Con oggi tutti gli elementi di riforma sono sul tavolo”. Grazie alle nuove disposizioni che potranno vedere la luce, ci saranno più obblighi per i migranti accolti, gli Stati Membri avranno meno possibilità di muoversi nel campo, e anche lo schema del reinsediamento dei richiedenti asilo in Europa muterà. Bruxelles si dice pronta a consegnare agli Stati Membri 10mila euro per ogni profugo che verrà accolto. Le nuove norme si applicheranno ai Paesi che fanno parte dell’area Schengen, quindi non a Irlanda e ovviamente non al Regno Unito.
Vediamo quali sono le nuove regole che guideranno l’ingresso dei profughi in Europa. Innanzitutto gli Stati membri non potranno più muoversi come vogliono: nella materia di immigrazione, le direttive saranno sostituite dai regolamenti.

Questi ultimi sono strumenti normativi europei direttamente applicabili e direttamente efficaci che tolgono buona parte della discrezionalità alle varie nazioni.
Più velocità nella concessione dei permessi di rimanere in Europa: tempo massimo concesso, sei mesi, estendibili di altri tre mesi solamente in casi eccezionali, che sarebbero da rinvenire nella “pressione sproporzionata sul regime di asilo o a complessità del caso in esame”.
Questa misura serve, sempre secondo Timmermans, perché “chi non ha il diritto di ricevere protezione deve essere rimpatriato velocemente”.

La lista dei Paesi Sicuri, che ogni Stato detiene e che indica i Paesi nei quali i migranti non rischiano discriminazioni e violenza, dovrà essere sostituita da una lista europea, alla quale si possono aggiungere altre nazioni dietro “analisi della Commissione”.
Maggiori obblighi anche per i richiedenti asilo, per esempio rigetto della domanda manifestatamene infondata, applicazione di una procedura accelerata di rimpatrio.
Secondo la Commissione, per i migranti “l’accesso a determinati tipi di assistenza sociale può essere subordinato alla partecipazione alle misure di integrazione”. E poi il contributo di 10mila euro per ogni profugo insediato, utilizzando fondi come quello per l’Asilo e l’immigrazione (Amif).

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