È morto Gianroberto Casaleggio, l’anima del movimento Cinque Stelle

Se ne è andato in silenzio il secondo leader e co-fondatore del movimento politico Cinque Stelle, Gianroberto Casaleggio. L’uomo politico è morto all’età di 61 anni, dopo una malattia che è durata negli anni ed a causa della quale nel 2014, esattamente due anni fa, si era sottoposto anche ad un’operazione alla testa.

Leggi anche: [wp-rss-aggregator feeds="gossip-largomento-quotidiano"]

Qualche giorno fa si era parlato della possibilità che lasciasse la politica, ma Casaleggio aveva smentito fino alla fine: “Io non mollo”, era stata la frase-simbolo del politico pentastellato. Casaleggio si trovava ricoverato all’istituto scientifico Auxologico.

Casaleggio è considerato da molti come il vero inventore del Movimento Cinque Stelle, colui che curava l’aspetto ideologico del partito, il “guru” come molte testate giornalistiche lo avevano spesso definito. Un uomo sempre a caccia di idee, ma che rappresentava sotto certi punti di vista l’antitesi del suo compagno di politica, Giuseppe Grillo. Riservato fino agli estremi, a tratti misterioso, appariva di rado in pubblico, ma era molto fiero del mondo che aveva creato.

Era un uomo molto particolare, Gianroberto Casaleggio: alternativo, un po’ anarchico, un po’ indefinito, come il suo partito. Eppure molto duro nel modo di parlare, con l’aria di chi sapeva bene cosa faceva. Una specie di politico visionario, che rappresentava sostanzialmente l’anima del partito Cinque Stelle.
I messaggi di commiato a questa personalità del mondo politico sono arrivati a decine sulle pagine social e in quelle ufficiali.

“Solo da oggi forse inizieremo tutti a capire l’importanza, la lungimiranza e la visione di Gianroberto” così retwitta Beppe Grillo in ricordo del suo compagno ed amico, mentre cancella lo show che era previsto a Napoli. Condoglianze sono giunte anche dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, da Dario Fo, e da altre personalità del mondo politico e non solo.

Gianroberto Casaleggio, colui che diceva di sé e del suo movimento politico “Siamo i pazzi della democrazia”, il contro bilanciere del più vivace ed esplicito Grillo, l’uomo enigmatico che da dietro le quinte tirava i fili di un movimento che ha registrato una crescita eccezionale negli ultimi anni, lascia una sensazione di vuoto. Forse perché la sua figura, così poliedrica e particolare, non è stata neppure analizzata e tanto meno digerita dall’opinione pubblica. Quello che rimane è la sua eredità pubblica, un movimento politico che rispecchia nei suoi elementi l’anima intensa e misteriosa di questo politico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *