Nadia Toffa, arriva la tesi del complotto

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Fortunatamente Nadia Toffa sta meglio. Ricoverata al San Raffaele di Milano, si sta riprendendo dal malore che l’ha colta sabato scorso, mentre si trovava nella hall di un hotel a Trieste. Ma in tempi di fake news e dietrologie, non potevano mancare le tesi complottistiche su quanto accaduto all’inviata e co-conduttrice delle Iene.

Teorie senza alcun fondamento, ipotesi a dir poco fantasiose che ricamano sull’origine del malore, ancora non chiarita dai medici (al momento pare non si sia trattato né di aneurisma né di un ictus).

Alcune voci comparse sulla Rete parlano di fantomatici “poteri forti” che la Toffa avrebbe infastidito: il riferimento è all’inchiesta delle “Iene” sulla presunta pericolosità dell’esperimento Sox in programma nei laboratori del Gran Sasso. Un servizio che peraltro era costato pesanti attacchi sui social ai danni dell’inviata.

Ciliegina sulla torta utilizzata dai complottisti per conferire al tutto un alone di ulteriore mistero, lo smalto nero sulle unghie sfoggiato da Nadia in ospedale e immortalato in una foto postata sulla pagina Facebook delle Iene.

Come è possibile che una persona ricoverata in rianimazione possa avere unghie smaltate così curate? Nessuno si è risposto che, magari, si potesse trattare di uno di quegli smalti permanenti o semipermanenti che va asciugato con i Raggi Ultra Violetti e può durare per molto tempo senza sfaldarsi. E poi, fanno notare alcuni, non si vedano tubicini, aghi e sondini: solo quello smalto…

Domande “dalle cento pistole” che, evidentemente, hanno tolto il sonno a qualcuno. Basta poco, in tempo di fake news, per elaborare complessi teoremi partendo da… un’unghia.

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