‘ndrangheta, arrestato boss Fazzalari: era il secondo più ricercato d’Europa

L’hanno arrestato dopo vent’anni di latitanza e innumerevoli omicidi commessi o commissionati.
Lui è Ernesto Falazzari, 46 anni e super boss latitante della ‘ndrangheta, il secondo più ricercato d’Europa dopo Matteo Messina Denaro. E’ stato catturato dai carabinieri del Comando di Reggio Calabria, nelle prime ore della mattina a Molochio, Reggio Calabria, nella frazione di Monte Trepito’. Le forze dell’ordine hanno arrestato il latitante sfruttando l’ordine di carcerazione, che è dovuto in seguito alla condanna all’ergastolo del boss.

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L’uomo si trovava in uno dei casolari dell’Aspromonte, in un’area impervia. L’arresto è avvenuto nelle prime ore della mattinata: Falazzari, sorpreso dalle forze dell’ordine, non ha opposto resistenza, ha fornito le generalità e si è lasciato ammanettare. Le forze dell’ordine hanno eseguito una perquisizione nella zona ed hanno rilevato una pistola con matricola abrasa ed altro materiale utile per le investigazioni. Al momento dell’arresto era presente nella casa una donna, 41 anni, che è stata arrestata per diversi reati: procurata inosservanza di pena, concorso in detenzione di arma comune da sparo e ricettazione.

Falazzari ha collezionato nel corso della sua carriera criminale molte condanne fra cui tre ergastoli. Conosciuto per la sua freddezza e ferocia, aveva partecipato ad una delle faide della ‘ndrangheta negli anni Novanta, dove si fece conoscere per la crudeltà e barbarie. Esecuzioni, omicidi spietati, dimostrazioni di forza nel bel mezzo della città, in spregio alle forze dell’ordine. Falazzari sfugge per la prima volta all’arresto vent’anni fa: era il 1996. Nel 2004 viene quasi catturato all’interno di un casolare in campagna, a Molochio, dove viene trovata la botola nel quale si nascondeva, ma il boss era già fuggito. Stanotte, invece, la cattura definitiva.

Angelino Alfano esprime la sua soddisfazione per la cattura del boss: “Oggi la Squadra Stato ha messo a segno uno dei suoi gol più belli. La fuga dei criminali ha sempre un termine. Alla giustizia non si sfugge. Sono queste le vittorie che ci confortano e ci sostengono nel cammino difficile, ma possibile, contro il crimine organizzato e sono il premio per un lavoro incessante delle Forze dell’Ordine”. Il procuratore aggiunto Gateano Paci ha detto: “Questa cattura è un risultato importante. Significa ristabilire la sovranità dello Stato in un territorio che i latitanti hanno strappato allo Stato, è l’espressione del dominio che lo Stato deve avere sul proprio territorio e non deve condividere con nessuno”.

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