Pigmentazione cuoio capelluto

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La pigmentazione del cuoio capelluto è il massimo dell’efficacia contro la perdita di capelli e gli inestetismi come le cicatrici. E’ detta anche tricopigmentazione, e si tratta di un particolare trattamento estetico che consente di correggere delle imperfezioni. E’ quindi uno speciale tipo di camouflage che non viene applicato sulla superficie cutanea bensì all’interno del derma, rimanendo inalterato per un lungo periodo di tempo.

I pigmenti usati nella pigmentazione del cuoi capelluto sono bio-riassorbibili e dunque non permanenti, sono fatti per conservare la loro tonalità,  sono pigmenti particolari con aghi specifici adatti a questa tecnica. Per essere sicuri della precisione del trattamento vengono usati degli aghi appositamente progettati, differenti da quelli utilizzati nel tatuaggio convenzionale. La pigmentazione del cuoio capelluto è un procedimento flessibile che mostra dei chiari limiti, tuttavia può essere una soluzione valida, se consigliata a dovere e nei casi e modi corretti.

La procedura è indicata per i pazienti con qualunque grado di calvizie ed anche a pazienti con patologie autoimmuni che causano la caduta dei capelli. Grazie a questa tecnica, i capelli verranno disegnati con dei pigmenti anallergici del loro stesso colore, assolutamente atossici, che saranno posizionati nel derma superficiale ad una giusta distanza gli uni dagli altri. I risultati ottenuti, risulteranno diversi in base all’applicazione delle tecniche adoperate e dalla specificità del soggetto. Anche la durata del trattamento e il numero di sedute da realizzare dipendono dalle caratteristiche del singolo soggetto e delle zone da trattare. La pigmentazione del cuoio capelluto  viene soprattutto usata per inestetismi come: alopecia androgenetica, alopecia areata, diradamenti generici, portatori di protesi.

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