Siria, attacco dell’ISIS a Qamishli con un camion bomba, più di 50 morti

Lo Stato Islamico non cessa di far parlare della propria violenza e delle proprie nefandezze. Dopo aver rivendicato numerosi degli attentati, o tentativi di attentati compiuti negli ultimi mesi in Europa, è tornato a colpire in Siria. Un camion bomba è esploso questa mattina in Siria, al confine turco, nella cittadina di Qamishli. L’attacco terroristico è avvenuto a poca distanza dalla stazione della polizia poco distante nella quale, secondo le prime informazioni, ci sono diverse sedi delle “unità curde”.

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Nell’attentato sono morte più di 50 persone, secondo le prime informazioni i feriti sarebbero invece un centinaio. La tv di Stato della Siria, riportando notizie di fonti anche se non pienamente attendibili, ha dato nota dell’avvenuto attentato. Secondo il sito di news Kurdistan 24, le esplosioni avvenute nella cittadina situata nella regione nord-occidentale della Siria sarebbero state almeno due. Per mezzo dell’agenzia dello Stato Islamico, l’Amaq, l’ISIS ha rivendicato l’attentato come compiuto dai propri miliziani.

La zona dove l’attacco è avvenuto è quella dove le forze curde combattono contro lo Stato Islamico, ed è il territorio immediatamente astante alla Turchia. In questa regione si trova Hasake, capoluogo omonimo del territorio, ed è una specie di “zona cuscinetto” fra Turchia e Siria abitata prevalentemente da curdi. La regione è inserita all’interno dello Stato autonomo chiamato Kurdistan siriano. “Oltre 100 morti e decine di feriti è il risultato di una operazione di martirio compiuta nel mezzo di un raduno di unità curde nella città di qamishli” ha riferito l’Agenzia Amaq. Purtroppo il bilancio continua ad aumentare di minuto in minuto, l’attacco è stato disastroso.

Secondo una fonte di sicurezza del luogo la prima bomba “era su un camion-bomba nel quartiere occidentale di Qamishli” e la seconda bomba sarebbe stata “un’autobomba, nei pressi della via del ministero della difesa” dove si trova la sede dell’amministrazione curda autonoma. La situazione è disastrosa: macerie fumanti ovunque, i testimoni sono atterriti. I feriti purtroppo aumentano di minuto in minuto e così anche i morti: il bilancio è in continuo aggiornamento. Le prime immagini diffuse dalle agenzie locali rappresentano edifici semi crollati e la popolazione corsa ad aiutare i feriti.

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