Siria, il presidente Assad concede amnistia a coloro che si “arrendono e consegnano le armi”

Il Presidente della Siria, Bashar al Assad, ha concesso l’amnistia a tutti gli oppositori che siano disposti ad arrendersi ed a consegnare le armi. A riferire la notizia è l’agenzia Sana, per mezzo della pubblicazione del decreto presidenziale. Mentre il Presidente siriano prosegue con questa iniziativa, l’esercito regolare della Siria sta conquistando la zona orientale di Aleppo ed i russi hanno avviato le procedure per l’apertura di quattro corridoi umanitari per aiutare la popolazione che si trova in ostaggio dei terroristi che si oppongono al governo legittimo di Assad.

Leggi anche: [wp-rss-aggregator feeds="gossip-largomento-quotidiano"]

Dei quattro corridoi, tre saranno per i civili ed uno per i militari. Lo ha annunciato il ministro per la difesa della Russia, Shoigu: “In base agli ordini del presidente russo Vladimir Putin si avvierà oggi un’operazione umanitaria congiunta con il governo siriano, di grandi proporzioni, per aiutare la popolazione civile della città di Aleppo”.
Il quarto corridoio umanitario è destinato a far uscire dalla città i membri dell’ESL, “Esercito Siriano Libero” opposto alle forze lealiste di Assad, da tempo alleato con le forze alqaediste di Al Nusra e che si macchia di violenza contro i civili.

I moderati, che intendono separarsi dai jihadisti, potranno usufruire del corridoio umanitario. “Dato che i nostri partner americani non ci hanno fornito dati sullo sganciamento tra Jabjat al-Nusra e l’Esercito libero siriano, creeremo il quarto corridoio a nord di Aleppo verso la strada Castello per il passaggio sicuro dei miliziani armati” ha detto Shoigu. L’ESL negli ultimi giorni ha causato molti morti fra i civili; sono oltre 500 le persone uccise e 2mila quelle ferite nelle ultime due settimane, “otto attacchi terroristici contro le posizioni delle forze governative siriane con 21 attentatori suicidi che hanno usato tre mezzi militari e 12 auto bombe” ha detto il ministro Shoigu.

Il Ministro della Difesa russo ha anche chiesto alle organizzazioni umanitarie che si trovano nella zona “di unirsi a questa operazione” allo scopo di soccorrere la popolazione ormai allo stremo.
Ormai la parte orientale di Aleppo è quasi del tutto in mano alle forze del governo siriano, dopo essere stata controllata per mesi dall’El e dai jihadisti di Al Nusra. La lotta dell’esercito siriano e di quello russo sta distruggendo passo dopo passo le roccaforti jihadiste e dell’Isis, strettamente connesse con l’ESL, in tutta la Siria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *