Terrorismo, arrestati due afghani che progettavano attentati in Italia

L’ombra del terrorismo in Italia si estende sempre di più.
Sembra quasi essere una corsa contro il tempo, in attesa di scoprire quale sarà il prossimo obbiettivo, chi sarà il prossimo attentatore. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari hanno emesso un decreto di fermo per due cittadini afghani, mentre altri tre sono ricercati, due dei quali accusati di terrorismo ed uno invece del reato di immigrazione clandestina.
I due afghani arrestati, invece, secondo le indagini del Dda di Bari progettavano degli attentati in Italia ed in Inghilterra.

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I due fermati sono Hakim Nasiri, di 23 anni e che si trovava nel Centro accoglienza per richiedenti asilo (con tanto di status di protezione sussidiaria) e Gulistan Ahmadzai, di 29 anni, residente a Foggia e anche lui sotto protezione umanitaria.
I due sono accusati di terrorismo internazionale, più nello specifico di fare parte di un’associazione “con finalità di terrorismo internazionale” non solo nel nostro Paese, ma anche all’estero ed in particolare in Francia e Belgio. Secondo l’accusa i due sarebbero collegati all’ISIS e ad Al Qaeda, nonché ad altre organizzazioni terroristiche dislocate sul territorio europeo.

Gli indagati sono accusati di aver dato sostegno a dei soggetti che volevano compiere azioni suicide. Nei loro telefonini sono state trovate foto di armi, di militari talebani, preghiere e frasi radicali islamiche, video di prigionieri di Guantanamo ed anche foto di porti, di aeroporti e dello Scalo di Bari che, come ha sostenuto la Procura barese, “non avendo nessun valore turistico possono essere lette come sopralluoghi da parte della cellula per compiere attentati”. Nei telefoni erano state trovate anche fotografie di città come Milano e Roma. 

I due afghani presunti terroristi avevano partecipato alla Marcia degli Scalzi, la manifestazione che si era tenuta il 10 settembre 2015 a sostegno dell’integrazione dei cittadini immigrati. Uno dei due arrestati si era anche fatto fotografare con il sindaco di Bari. Salvo poi essere trovati mentre progettavano attentati terroristici contro il Paese che li ha ospitati.
Le indagini sono partite a dicembre dopo una segnalazione all’Ipercoop della città di Bari, dove erano stati trovati quattro stranieri sospetti uno dei quali stava facendo dei video all’interno del supermercato.

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