Turchia nel caos, fallito il colpo di Stato: 60 morti, 700 militari arrestati

Dopo il tentativo di colpo di Stato da parte dell’esercito, avvenuto ieri in tarda serata in Turchia, il Paese sprofonda nel caos più totale. Il golpe era stato proclamato ieri sera dall’esercito, dopo aver occupato le strade con veicoli militari, con un comunicato: “Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell’amministrazione del Paese per ristabilire l’ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino”.

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Un risveglio davvero inaspettato per Istanbul, dopo una notte di guerriglia nelle strade. Il presidente Erdogan era fuggito su un aereo privato dalla Turchia, non prima di aver chiesto ai suoi sostenitori di scendere nelle strade per sfidare il coprifuoco e la legge marziale imposta dall’esercito. Così è avvenuto: parte della popolazione ha sfidato le leggi militari e in alcuni casi ha anche accerchiato i veicoli dell’esercito che si trovavano nelle maggiori strade della capitale e nell’aeroporto Ataturk. Migliaia di turchi si sono riversati nelle strade issando la bandiera nazionale, per sfidare il golpe militare. Almeno tre le persone ferite in uno scontro fra soldati e civili sui ponti del Bosforo.

Una volta fallito il colpo di Stato, il presidente Erdogan è riatterrato ad Istanbul, dove è stato accolto dai sostenitori ed ha detto che i militari ribelli “pagheranno duramente il loro tradimento che ha attentato all’unità e alla sovranità nazionale”.
Alle 5:50 di mattina in palazzo presidenziale, sede del Presidente che in quel momento si trovava sull’aereo privato, è stata bombardata da un velivolo militare. Almeno 5 persone sono morte.
Alle 7:40 della mattina è stato liberato il generale Hulusi Akar, fedelissimo di Erdogan che è rimasto ostaggio dei golpisti tutta la notte.

Alle 7:30 Erdogan ha invitato la popolazione a scendere in strada ed a ribellarsi ai golpisti, rei di “una sollevazione contro il popolo come negli anni ’70”.
Le sollevazioni ed i disordini della notte hanno causato diverse vittime: sarebbero almeno 60 i morti degli scontri, alcuni di loro sarebbero civili.
Subito dopo il golpe sono stati arrestati almeno 745 militari appartenenti alle forze armate turche: il ministro degli Interi ha sollevato dall’incarico buona parte del vertice dell’esercito, 29 colonnelli e 5 generali.
Intanto per oggi il premier turco, Tildirim, ha convocato una riunione d’urgenza del parlamento, che durante la notte è stato bombardato, anche se nessuno è rimasto ferito.

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