Vaccini, ecco il decalogo anti bufala per difendersi dalla disinformazione

Sui vaccini è stato detto di tutto e di più, soprattutto tante bufale e notizie che sembrano create appositamente per sconvolgere e per scoraggiare la vaccinazione, specialmente dei più piccoli. Ecco perché è dovere giornalistico e scientifico fare chiarezza sulle bufale più note che si sentono riguardo alle vaccinazioni. Il decalogo anti bufala risponde proprio alle più clamorose affermazioni su questo fenomeno.

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1) I vaccini contengono additivi ed altri ingredienti pericolosi.

Si tratta di una notizia FALSA: ogni vaccino è composto da più elementi, l’antigene e il liquido di sospensione, e nella maggior parte dei casi conservanti. Non vengono più utilizzati conservanti a base di mercurio, e se vi è il rischio di allergia è l’operatore sanitario ad informare il paziente prima della somministrazione.

2) Le malattie infettive stavano scomparendo prima dell’arrivo dei vaccini.

Un’altra informazione assolutamente FALSA, in quanto la storia ci insegna come le epidemie di malattie come poliomielite sono state sconfitte solamente grazie all’intervento della vaccinazione su vasta scala.

3) I vaccini non funzionano, perché non proteggono il 100% dei vaccinati.

Vero che i vaccini non hanno un’efficacia del 100%, FALSO che non siano efficaci. Appunto perché la copertura dei vaccini non è totale bisogna cercare di vaccinare il più possibile, perché l’effetto gregge tuteli anche coloro che non possono vaccinarsi (per allergie o condizioni particolari) e coloro sui quali il vaccino non ha fatto effetto.

4) I vaccini causano l’autismo.

Di tutte le affermazioni mai dette, questa è una delle più FALSE. Si basa su uno studio ci un medico (che nel 2010 è stato radiato dall’Ordine professionale, e lo studio ritrattato dalla rivista dove era stato pubblicato) che “dimostrò” il collegamento fra autismo e vaccini sulla base di presupposti falsi. Da quel momento ha avuto inizio una campagna di speculazione sui risultati di questo mendace studio, che purtroppo dura ancora oggi.

5) Tutti coloro che si vaccinano contro l’influenza la prendono comunque.

L’influenza è una delle malattie più diffuse in Italia, come si sa. Sì, è possibile prendere l’influenza anche se si è vaccinati, dato che la protezione del vaccino si attiva al 100% solo dopo due settimane, dato che i virus dell’influenza mutano ceppo in continuazione e che comunque le persone anziane (che sono solitamente le vittime) vengono debilitate nonostante il vaccino.

6) La maggioranza delle malattie infettive sono scomparse, vaccinare mio figlio è inutile.

FALSO, assolutamente falso, dato che non bisognerebbe mai abbassare la guardia nei confronti di malattie infettive anche molto gravi e che ancora oggi continuano a mietere vittime specie nel Terzo Mondo.

7) Somministrare più vaccini in un’unica puntura è dannoso.

FALSO, è un falso mito. Basti pensare che il sistema immunitario di un neonato è in grado di rispondere molto bene ai vaccini già a qualche ora dalla nascita, come dimostrano i vaccini contro l’epatite B somministrati dopo il parto. Il sistema immunitario dell’uomo riesce a rispondere a numeri di antigeni elevatissimi, addirittura 10mila per volta, dal punto di vista scientifico.

8) Troppi vaccini indeboliscono il sistema immunitario specialmente nei bimbi piccoli.

FALSO: il nostro sistema immunitario incontra virus e batteri sin dalla nascita, ed è ben resistente a diversi tipi di batteri e virus.

9) Meglio l’infezione naturale che non la vaccinazione, nessuno è mai morto per un morbillo!

FALSO: I vaccini sfruttano la risposta immunitaria per stimolare la creazione di anticorpi. Prima che essi venissero utilizzati, migliaia di bambini morivano, magari perché già debilitati o particolarmente deboli, a causa di malattie oggi non pericolose come rosolia e morbillo.

10) Perché i miei figli che non sono vaccinati potrebbero essere una minaccia per i tuoi, che sono vaccinati, se i vaccini funzionano?

Questo è uno dei ritornelli più comuni, frutto dell’ignoranza dei meccanismi di funzionamento dei vaccini.
Le malattie contro le quali ci vacciniamo non sono svanite. Se si inizia a non vaccinare i bambini, se essi si ammalano potranno a loro volta contagiare altri bimbi troppo piccoli per essere vaccinati e questo potrebbe innescare un processo a catena. Come già ricordato, poi, è l’effetto gregge a tutelare coloro che, perché troppo piccoli o immunodepressi, non possono vaccinarsi e sarebbero quindi esposti alle malattie.

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