98° Arena di Verona Opera Festival, in equilibrio tra sperimentazione e tradizione per valorizzare la bellezza del patrimonio culturale e artistico italiano

Le misure anti-covid sono la sfida che stanno affrontando tutte le realtà legate al mondo dello Spettacolo. È sicuramente una risposta culturalmente complessa e dall’alto valore artistico, quella che viene proposta per il 98° Opera Festival dell’Arena di Verona, che non perde l’occasione per celebrare Verdi, nel 120° anniversario dalla scomparsa. Tra gli spettacoli spiccano sia la Traviata che l’Aida, alle quali si affiancano un’altra grande opera del famoso compositore italiano, ovvero il Nabucco. È prevista anche la serata evento Verdi Requiem per celebrare la dimensione sacra e umana, teatrale e intima al tempo stesso di questa composizione.

Altre opere

Trovano posto nella programmazione del festival anche opere imprescindibili come Cavalleria rusticana, Pagliacci, Turandot e la IX Sinfonia di Beethoven. È riconfermata anche la presenza di Roberto Bolle and Friends, oltre all’amatissimo Placido Domingo, immancabile nella programmazione areniana. Inoltre, un evento molto atteso sembra essere il debutto del tenore Jonas Kaufmann, a fare da corollario a questa serie di proposte pregevoli e imperdibili.

Le realtà che faranno da scenario all’Opera Festival 2021

Quest’anno si fa notare il patrocinio da parte del Ministero della Cultura, per la prima volta dalla nascita dell’Opera Festival dell’Arena di Verona. Infatti sono molte, le risorse messe in campo per dare una consistenza scenografica agli spettacoli in programma. Le misure legate al distanziamento sociale, infatti, hanno reso indispensabile ridisegnare il concetto stesso del palcoscenico e delle scenografie dell’Arena. L’impegno di tutte le maestranze coinvolte, nei mesi passati, è stato enorme, al fine di garantire una proposta qualitativamente eccellente. Attraverso allestimenti tecnologici, sono state convertite in installazioni scenografiche le collezioni del Museo Egizio e del Museo del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini, oltre a quelle del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma. Senza dimenticare il contributo giunto dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze e dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. L’Opera Festival può contare anche sul patrimonio di parchi come quello Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, quello Archeologico di Pompei e il Sito Archeologico di Paestum. La Fondazione Alinari per la Fotografia offrirà inoltre una panoramica sulle piazze, come luogo d’incontro e di fermento popolare.

Una sfida vinta grazie all’entusiasmo e alla volontà di riportare in scena il mondo dello Spettacolo

Nelle dichiarazioni di chi ha fortemente voluto che questa edizione del Festival si realizzasse, emerge chiaro non solo che si è trattato di un lavoro impegnativo e complesso. Anche la soddisfazione della riuscita di collaborazioni esterne al mondo del Teatro e dell’Opera, mai messe in piedi sul territorio italiano. Questo è quanto trapela dalle parole del Vice Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, Stefano Trespidi: “Mai come questa volta, l’opera, come sempre è il teatro, sarà un successo di squadra, di dialogo tra scenografia e regia, costumi, suggestioni culturali in una costante dialettica la cui sintesi sarà la sorpresa di ogni singola première”.

Milano
poche nuvole
29.7 ° C
31.2 °
26.3 °
44 %
0.5kmh
20 %
Gio
27 °
Ven
31 °
Sab
32 °
Dom
31 °
Lun
32 °

Potrebbe interessarti: