Bergamo, un pronto soccorso contro le malattie infettive

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Bergamo, un pronto soccorso contro le malattie infettive

Un pronto soccorso all’avanguardia, che potrà essere riconvertito in maniera autonoma in ospedale per infettivi, in caso di seconda ondata di coronavirus o di future necessità, e che costituirà un fiore all’occhiello per il territorio bergamasco. L’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, uno dei più esposti nella lotta al coronavirus, non vuole farsi trovare impreparato davanti al Covid-19 e, a fianco dell’ingresso pedonale della struttura, sta realizzando un innovativo Dea (Dipartimento di emergenza, urgenza e accettazione) per essere pronti a rispondere a possibili necessità.

L’imponente cantiere è partito alla fine di giugno su una superficie di tremila metri quadrati (gli operai lavorano sette giorni su sette) e il pronto soccorso sarà pronto per dicembre. Il progetto prevede numerosi posti letto e una terapia intensiva pronta per essere allargata nel caso ce ne fosse bisogno, dotata di porte pressurizzate e di tutti gli strumenti necessari ad affrontare una nuova emergenza sanitaria. La nuova struttura sarà simile all’Emergency Hospital 19, che è stato inaugurato a luglio a Rozzano, in provincia di Milano.

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Qualche differenza, però, esiste. L’Emergency Hospital 19 di Rozzano è stato costruito su moduli prefabbricati, che lo rendono una struttura replicabile ed esportabile. Per Bergamo, invece, Humanitas ha pensato alla realizzazione di un dipartimento fisso, un valore aggiunto per un territorio che la pandemia ha devastato, provocando oltre seimila morti. E come a Bergamo, lo stesso progetto sta realizzando l’ospedale Humanitas Mater Domini di Varese. Nel capoluogo orobico, al momento, sono state realizzate le fondamenta, i cosiddetti sottoservizi e la struttura dell’area degenze. In questi giorni è invece iniziata la costruzione dell’area vera e propria del pronto soccorso.

Nulla è stato lasciato al caso. I flussi all’interno della struttura, per esempio, sono stati attentamente studiati in modo da poter velocizzare gli accessi. Humanitas ha ritenuto importante creare una zona isolata dedicata esclusivamente alle malattie infettive, con tanto di sale operatorie apposite, un team di professionisti di alto livello pronto ad operare, un’area diagnostica dedicata, sale d’aspetto e un ingresso distaccato rispetto a quello dell’ospedale, con l’obiettivo di mettere in campo tutte le misure possibili per garantire la prevenzione e la sicurezza degli operatori e dei pazienti.

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