Buoni fruttiferi postali prescritti: come funziona per avere il rimborso

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Buoni fruttiferi postali
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Tutte le informazioni utili sul rimborso dei buoni fruttiferi postali prescritti

Se vi state domandando se sia possibile o meno ottenere il rimborso dei buoni fruttiferi postali prescritti, dovete prendere atto che la risposta al vostro quesito è negativa.

I buoni fruttiferi postali sono titoli che garantiscono ai risparmiatori la possibilità di riottenere in ogni momento il capitale versato, maggiorato degli interessi che maturano e aumentano anno dopo anno. Sono prodotti esclusivamente da Poste Italiane e sono garantiti direttamente dallo Stato italiano. Si tratta di una delle tipologie di prodotti finanziari più diffusi e longevi tra quelli proposti da Poste Italiane. Sono sul mercato in Italia da quasi cent’anni, cioè dal 1924.

La sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali può essere fatta sia recandosi presso un qualsiasi ufficio postale che, in alcuni casi, attraverso internet. La loro forma è duplice: cartacea o dematerializzata. Le tipologie di buoni fruttiferi postali disponibili sono diverse: si va dai BFP ordinari (con durata ventennale) ai BFP 3×4 e BFP 4×4 ( che, rispettivamente, maturano interessi ogni 3 o 4 anni e hanno una durata massima di 12 anni o 16 anni), passando per i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione, quelli specifici per i giovani minorenni ed i piani di risparmio.

I buoni fruttiferi postali cartacei possono cadere in prescrizione, a 10 anni dalla data di scadenza del titolo. La trasformazione in Società per Azioni della Cassa Depositi e Prestiti, nel 2003, ha determinato il trasferimento di tutti i buoni fruttiferi postali emessi fino alla data del 13 aprile 2001 al Ministero dell’Economia e delle Finanze e la loro equiparazione ai titoli del debito pubblico.

In conseguenza di ciò, le norme relative al debito pubblico (come ad esempio proprio la prescrizione del diritto al rimborso a 10 anni dalla scadenza del titolo) sono divenute applicabili anche ai buoni postali. Per questo motivo, a 10 anni di distanza dall’emissione del buono in forma cartacea, esso non può essere più rimborsato al sottoscrittore del titolo stesso.

Una menzione a parte, in questo discorso, la meritano i buoni fruttiferi dematerializzati: tali titoli, infatti, non vanno mai in prescrizione. Il motivo è presto detto: i buoni fruttiferi dematerializzati, alla loro scadenza, vengono automaticamente accreditati a favore del conto corrente postale di chi li ha sottoscritti.

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