Calcio e tifosi: un connubio indissolubile

Spalti vuoti, coreografie assenti, nessun coro, solo le voci di tecnici e giocatori che risuonavano nel campo come in un tempio vuoto. Il calcio, nell’ultimo anno, ha vissuto una situazione inedita, strana, irreale.

Stagione 2020-2021, immagini “surreali”

La stagione 2020-2021 e parte della precedente sono state quelle del calcio a porte chiuse, senza tifosi sugli spalti, e ha dato senza dubbio un’immagine surreale dello sport più amato al mondo. Quella che era una vera e propria liturgia laica, che univa da nord a sud l’Italia e il nostro paese con il resto d’Europa, ha lasciato soli calciatori e allenatori a celebrare un rito monco.

Si è persa, insomma, la dimensione collettiva del rito calcistico, quell’attesa durante la settimana, accompagnata da pronostici, notizie, analisi tattiche e tecniche, e la partecipazione al rito, un rito capace di unire milioni di persone sotto un unico vessillo, quello della propria squadra del cuore. Perché il calcio, oltre che uno sport, è una manifestazione antropologica che niente a da invidiare ai grandi riti collettivi tipici delle religioni.

L’importanza del tifo

Il tifo, oltretutto, può rappresentare un fattore fondamentale nell’economia di una partita. Quando si parla di stadi come il San Paolo o il Camp Nou si parla di “bolgia”, utilizzando un termine dantesco per descrivere, piuttosto bene, la condizione psicologica della squadra ospite, che si trova a dover fronteggiare più che una squadra di calcio, un intero popolo.

I tifosi, al netto delle distorsioni senza dubbio presenti nel fenomeno, sono la carne viva del calcio, e la loro assenza, nell’ultimo anno, si è fatta sentire. Non c’era domenica che i telecronisti non evidenziassero quanto l’assenza di cori e tifo rendesse l’evento – il rito – paradossale. Non è un caso se, durante alcuni match della Bundesliga, siano comparsi striscioni con la scritta “Il calcio senza tifosi è niente”.

L’ultima giornata di A e la finale di Champions League, finalmente, hanno visto ricomparire sugli spalti pochi tifosi, che però hanno dato colore e ci hanno riavvicinato al calcio come lo conosciamo. Vedere gli spalti non più tristemente vuoti, ma con un migliaio circa di appassionati gioire e soffrire per le sorti della propria squadra, non può non aver toccato le corde dell’anima di chi questo sport lo ama, sul serio.

Nel corso dell’anno, sugli spalti abbiamo visto sagome e foto di tifosi, striscioni e altri palliativi, iniziative che sono servite a dare un po’ di colore agli stadi, ma che rimangono sostituti pallidi del tifo organizzato e non.

Perché, se è vero che il calcio è dei tifosi, il prossimo passo sarà provare a tornare, con tutte le accortezze che il periodo che stiamo vivendo richiede, alla normalità. E normalità significa striscioni, cori, bandiere, esultanza e disperazione, tutto ciò che insomma rende il calcio qualcosa di più di uno sport.

L’importanza dei tifosi

Sull’importanza dei tifosi nel calcio, sul loro peso nelle faccende che riguardano anche la politica dello sport, non si può non citare la Superlega, al momento un progetto tramontato. All’annuncio della nascita della Superlega, i tifosi non hanno certo reagito bene: i supporter del Liverpool e del Manchester United, ad esempio, hanno protestato ferocemente contro l’ipotesi di un torneo riservato ai ricchi, vista come un ulteriore allontanamento dei vertici del calcio dai tifosi.

Il calcio, dunque, non può vivere senza tifosi. L’anno prossimo probabilmente, con gradualità, rivedremo le persone sugli spalti degli stadi e tutto tornerà a sembrarci familiare. Ci vorrà ancora tempo, ma gli Europei imminenti ci daranno un assaggio di normalità.

Come sarà la nuova stagione?

La stagione 2021-2022 sarà quella di Dazn, la pay tv che si è assicurata i diritti della Serie A al posto di Sky. Sarà quella dell’addio di Donnarumma al Milan, quella dei grandi cambi in panchina, da Simone Inzaghi, neo allenatore dell’Inter, al ritorno di Allegri alla Juve, da Sarri sulla panchina della Lazio al ritorno sulle scene di Spalletti, accasatosi al Napoli. Speriamo che sia anche la stagione del ritorno del tifo sano, delle coreografie spettacolari, delle esultanze sotto la curva.

 

Milano
poche nuvole
28.1 ° C
29.8 °
23.9 °
60 %
2.7kmh
20 %
Sab
27 °
Dom
30 °
Lun
28 °
Mar
27 °
Mer
29 °

Potrebbe interessarti: