Case a 1 euro, “venite a vivere qui”

0
175
Case a 1 euro
Booking.com

Non è la prima volta che accade. E’ successo in passato a Casoli, in provincia di Chieti, a Gangi nel palermitano e a Ollolai, piccolo comune tra i monti della Barbagia in Sardegna. L’idea di mettere in vendita le case al prezzo simbolico di un euro è un’iniziativa che ha un duplice scopo: contrastare lo spopolamento dei piccoli centri abitati italiani e mettere in sicurezza le abitazioni della zona storica di un paese, molte delle quali ormai abbandonate e pericolanti.

Stavolta un progetto del genere è stato approvato all’unanimità dall’amministrazione comunale di San Piero Patti, paesino di circa tremila abitanti nel messinese. L’iter avviato dal gruppo San Piero in Comune (rappresentato da Gian Luca Camuti, Cinzia Pagliazzo, Enzo Biondo e Francesco Pagana) prevede un censimento delle abitazioni fatiscenti, i cui proprietari verranno contattati dal Comune che fungerà così da “intermediario” tra domanda e offerta immobiliare. Gli acquirenti si faranno carico quindi solo delle spese di ristrutturazione, per le quali saranno predisposte delle agevolazioni fiscali per favorire gli interventi edilizi in loco. Questo perché un altro obiettivo di “Case a 1 euro” è di dare una “spinta” all’economia edile e artigiana locale.

Tgcom24 ha intervistato Camuti, capogruppo di minoranza, per capire meglio il senso del progetto. “Il piano è stato approvato il 30 luglio dopo essere stato presentato all’inizio del mese – spiega Camuti – e annunciato già durante la nostra campagna elettorale nel 2017. Si tratta di rendere virtuosa un’idea già testata in altri Comuni siciliani come Gangi e Salemi, con alterne fortune. In poco tempo abbiamo ricevuto già alcune chiamate di persone interessate, anche da altre regioni e dalla Germania”.

Commenti

commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.