Colpo di Stato in Sudan, che cosa sta succedendo

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Colpo di stato in Sudan 

Colpo di Stato in Sudan. Il presidente del Paese africano si è dimesso e l’esercito ha annunciato un esecutivo di transizione che avrà lo scopo di governare il Paese in questo frangente di caos. 

Dopo ben 5 giorni di manifestazioni popolari il presidente Omar Al Bashir, al potere da 30 anni, si è dimesso. I membri del governo sono stati arrestati dall’esercito dopo le dimissioni del presidente sudanese. Sono stati arrestati anche il vice presidente del National Congress Party, Ahmed Haroun, l’ex vice presidente di Bashir, Ali Osman Taha e le guardie del corpo. 

Omar Al Bashir si dimette 

La popolazione in strada festeggia la caduta di Omar Al Bashir con canti e balli. Nei giorni precedenti alle dimissioni c’erano stati dei violenti scontri che avevano causato 50 morti e centinaia di feriti e di arresti fra i dissidenti. Per giorni e giorni le persone sono scese in strada a manifestare fino all’annuncio delle dimissioni di Omar Al Bashir che hanno scatenato una grandissima festa per le strade. 

Le proteste contro Omar Al Bashir sono cominciate a fine dicembre nella città di El Gadarif, dopo che le forze di sicurezza avevano represso alcune manifestazioni. Poi le proteste si sono allargate sempre di più fino ad arrivare alla captale Khartoum. Le manifestazioni erano strettamente connesse, almeno all’inizio, all’aumento di prezzo del pane e al caro vita in seguito alla crisi. Quindi si sono allargate come forma generale di protesta contro Omar Al Bashir che è al potere da 30 anni. 

Il presidente ha tentato di calmierare i prezzi e si è dimesso dalla guida del partito ma non è servito per placare la rabbia dei manifestanti, che hanno deciso di scendere a migliaia nelle piazze. L’esercito, almeno in parte, si è schierato con la popolazione e questo ha agevolato la caduta di Omar Al Bashir. 

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