Come scegliere il migliore allarme per la casa

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Per chi è alla ricerca di un impianto di allarme per la casa, le proposte sul mercato sono numerose, anche grazie alla varietà di case produttrici attive nel settore. Alcune di esse si concentrano unicamente sulla realizzazione di impianti di videosorveglianza e antifurti per la casa, mentre altre sono aperte anche alla vendita. Nel corso degli ultimi anni la situazione del mercato ha subìto cambiamenti significativi, con una netta crescita delle vendite che è stata motivata da un lato dal calo dei prezzi e dall’altro lato da un aumento della percezione di insicurezza da parte degli italiani. In commercio si possono trovare soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche, anche se per un antifurto di qualità e affidabile è difficile scendere al di sotto dei 1.500 euro di spesa, a meno che non si opti per un’installazione fai da te che permette di risparmiare più di qualcosina.

Tecnoalarm

Una delle marche allarmi professionali più importanti e conosciute del settore è Tecnoalarm, che ha sede a Torino ed è da anni un punto di riferimento in questo campo. I livelli di eccellenza raggiunti dai suoi dispositivi si abbinano all’efficacia del servizio offerto dagli installatori, che mettono a disposizione una perizia senza uguali. Tra i prodotti più apprezzati spicca la centrale TP8, che vanta un combinatore telefonico su sim card e fino a 20 zone radio: si tratta di una soluzione consigliata non solo per le abitazioni private, ma anche per gli uffici di piccole e medie dimensioni, oltre che per le attività commerciali.

Bentel e Aitem

Nel novero dei brand di qualità c’è anche Bentel, che propone sensori che possono essere collegati alle centraline di allarme via filo garantendo i più alti standard di sicurezza; questa azienda, tra l’altro, mette in vendita anche sistemi finalizzati alla rilevazione degli incendi. Un altro esempio di come il Made in Italy sia una realtà consolidata in questo campo viene da Aitem, che è passata da Atral ad Hager senza perdere nulla in termini di qualità e tecnologie all’avanguardia. L’azienda consente di acquistare sistemi di automazione domestica e sirene di allarme, ma anche sensori e centrali di antifurto: insomma, un vasto catalogo orientato alla sicurezza dei clienti.

Lince

Sul mercato è presente sin dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso il marchio Lince, a sua volta italiano: con il passare dei decenni ha saputo adeguare la propria produzione all’avanzare delle tecnologie e all’evolversi delle richieste e dei bisogni della clientela. Oggi il suo catalogo si caratterizza, tra l’altro, per la presenza di sistemi anti incendio, anche se il vero punto di forza dell’assortimento è rappresentato dagli impianti di videosorveglianza con registrazione tramite DVR e NVR, sia a circuito chiuso che a circuito aperto.

Elkron e Combivox

Chi è intenzionato ad acquistare un impianto di allarme per proteggere il proprio patrimonio e tutelare la propria famiglia può vedere soddisfatti i propri bisogni grazie ad Elkron, un brand nostrano che fa parte della galassia Urmet Spa e che anche nel campo commerciale e industriale può vantare una lunga e consolidata storia per ciò che riguarda i sistemi di sicurezza. Esplorando il loro catalogo, ci si imbatte in diversi modelli di sistemi anti incendio e in altrettante soluzioni per la videosorveglianza.

Tra le realtà del settore attive sul mercato da più tempo c’è anche Combivox, che è conosciuta per la sua capacità di mettere a disposizione una ricca e variegata selezione di dispositivi caratterizzati da un design piacevole, oltre che da standard di sicurezza elevati. Sempre più spesso, infatti, i dettagli degli impianti di allarme vengono studiati e realizzati per riuscire a integrarsi anche dal punto di vista estetico nei contesti a cui sono destinati. Combivox è conosciuta anche per un altro particolare curioso: alle sue centraline, infatti, sono stati attribuiti solo nomi femminili, come per esempio Amica, Eva o Elisa. La scelta dei sensori è di prima qualità, e non è un caso che gli installatori dimostrino un notevole apprezzamento per questo marchio.

Risco, Diagral e Logisty

Proseguendo nella rassegna di realtà specializzate nella fornitura di impianti di allarme in Italia, non si può fare a meno di menzionare Risco, che vanta numerosi vendita in tutta Italia: il suo punto di forza può essere individuato nei sistemi con controllo da remoto, la vera chicca di un catalogo di grande affidabilità. Si tratta di soluzioni che possono essere gestite dalla centrale di casa tramite una semplice connessione a Internet e che, con una applicazione che può essere scaricata sia su iOS che su Android, possono essere attivate o disattivate in qualsiasi momento usando il telefono. Risco è anche la casa madre di un braccialetto anti panico che include un pulsante in grado di attivare una sirena di allarme quando viene premuto.

Del già citato gruppo Hager fanno parte, inoltre, i marchi Diagral e Logisty, i cui prodotti sono sviluppati e perfezionati per assecondare le esigenze di chi desidera un impianto fai da te. Non è detto, infatti, che ci sia sempre bisogno del supporto di un installatore professionista per far funzionare un sistema di allarme: i kit fai da te si contraddistinguono per prezzi più accessibili, ma ovviamente questi due brand forniscono anche un vasto assortimento di sirene, di sensori e di centrali, senza dimenticare i combinatori telefonici e i contatti magnetici.

Le altre proposte del mercato

Marchi come Avs, Satel, Fracarro e Bticino meritano, a loro volta, di essere menzionati per il ruolo importante che si sono ritagliati nel settore della sicurezza. A seconda dell’installatore a cui si rivolge, il cliente ha a che fare con marchi differenti: c’è chi è abituato a lavorare con i prodotti di una certa azienda, chi preferisce quelli di un’altra, e così via. Il consiglio, in ogni caso, è quello di contattare rivenditori esperti, disponibili a fornire un preventivo gratuito e stilato su misura: insomma, non un prezzo standard, ma una proposta oculata e studiata in funzione delle necessità del cliente, meglio ancora se messa a punto dopo un accurato sopralluogo del contesto in cui l’impianto di allarme è destinato a essere collocato.

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