Contratto Statali: arretrati e aumenti, ecco le novità sullo stipendio

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Un accordo atteso nove anni. Dopo il via libera della Corte dei Conti, è arrivata la tanto agognata firma per il nuovo contratto degli statali. Le novità riguarderanno circa 250 lavoratori della Pubblica Amministrazione centrale.

A firmare i maggiori sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Cisal) e l’Aran, l’agenzia che si è occupata delle trattative per conto della ministra della Pa, Marianna Madia.

Ma cosa prevede il nuovo contratto degli statali in tema di stipendio? Innanzitutto, alla fine di febbraio saranno pagati gli arretrati: una cifra variabile tra 370 e 712 euro, con una media di 492 euro per dipendente. La tranche arriverà con un cedolino ad hoc, separata dalla stipendio. Da quanto si apprende, la data per vedersi caricata la somma dovrebbe essere quella del 28 di febbraio (ma non è escluso si faccia anche in tempo per il 27).

A decorrere dal mese di marzo invece, i dipendenti della Pa riceveranno un aumento medio di circa 85 euro in busta paga.

Nel complesso, saranno oltre 2 milioni gli statali interessati dallo sblocco degli stipendi. Non solo i dipendenti di agenzie fiscali, ministeri, Inps e Inail, ma anche: lavoratori di forze armate dipendenti e polizia (450mila), vigili del fuoco (35mila), dipendenti dei comparti scuola, università, ricerca e Afam.

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