Decreto Rilancio, tutte le misure annunciate da Conte in conferenza stampa

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Coronavirus e fase 2

Il Premier, accompagnato da 4 ministri, ha annunciato tutte le misure presenti all’interno del Decreto Rilancio

Arriva, finalmente, il tanto atteso Decreto Rilancio (che doveva essere il Decreto Aprile, vale la pena ricordarlo). La manovra economica da 55 miliardi di euro è stata infatti annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte affiancato dai ministri Gualtieri, Patuanelli, Bellanova e Speranza nel corso di una conferenza stampa iniziata poco prima delle 20:30.

Un decreto composto da oltre 250 articoli, all’interno del quale sono raccolte tutte le misure di cui si sta discutendo ormai da più di 30 giorni. C’è il rinnovo della cassa integrazione e del bonus professionisti da 600 euro; ci sono le misure di ristoro e indennizzo per le PMI che hanno visto crollare di oltre il 33% il loro fatturato rispetto all’anno precedente; c’è il taglio delle tasse per le aziende (l’IRAP in pratica è stata cancellata per il 2020); ci sono i fondi per la scuola pubblica, per la ricerca e l’Università; ci sono i soldi per rafforzare la sanità pubblica; non manca poi il reddito di emergenza e decine di altre voci di intervento.

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Cosa ha detto Conte durante la conferenza stampa del 13 maggio

Nel corso del suo discorso, il Premier ha sottolineato più volte la complessità del Decreto Maggio, del lavoro necessario per trovare la quadra e le coperture necessarie per tutte le misure messe in campo. Come detto da Conte, i 55 miliardi equivalgono a 2 manovre economiche “ordinarie”, mentre il Decreto maggio arriva in seguito ad altre misure economiche per svariate decine di miliardi di euro. “La parola ora passerà al Parlamento. Con le forze di maggioranza, ma spero anche con il contributo dell’opposizione, mi auguro che questo testo possa essere migliorato”, ha aggiunto il premier.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, il primo ministro ha fatto più volte riferimento allo spirito di collaborazione che ha contraddistinto queste settimane di trattative. Conte ha ringrazionato sia la Conferenza delle Regioni sia l’ANCI, che hanno collaborato a lungo con l’Esecutivo per riuscire a chiudere il Decreto Rilancio.

Cosa prevede il Decreto rilancio per lavoratori e famiglie

Per i lavoratori il Decreto Rilancio mette sul piatto della bilancia 25,6 miliardi a favore dei lavoratori.

  • Reddito di emergenza da 400 a 800 euro al mese per due mesi per chi ha un ISEE di massimo di 15.000 euro;
  • Rinnovo della cassa integrazione e semplificazione delle procedure per l’erogazione;
  • Rinnovo del Bonus da 600 euro per i professionisti per un altro mese, con la possibilità di un’ulteriore mensilità da 1.000 o più euro per le categorie più colpite;
  • Stabilizzazione per i lavoratori del sommerso (settore agricolo e non solo), con possibilità di ottenere il permesso di soggiorno per i lavoratori extracomunitari;
  • Bonus babysitting da 600 euro rinnovato, spendibile anche in centri estivi;
  • Rinnovo congedo parentale per altri 30 giorni per chi lavora nel settore privato;
  • Oltre 100 milioni in totale per forme di sostegno alle persone con disabilità.

Cosa prevede il Decreto rilancio per le imprese

Per le imprese sono previste misure per oltre 15 miliardi di euro. Nello specifico:

  • Indennizzo da 2.000 a 40.000 euro per PMI fino a 5 milioni di fatturato che hanno perso 33% del fatturato;
  • Per le aziende con fattura da 0 a 250 milioni sospensione di saldo e acconto IRAP (5 miliardi di euro in totale);
  • 600 milioni di euro per la cancellazione delle “spese fisse” delle bollette elettriche;
  • Cancellazione TOSAP per le dehors delle attività della ristorazione;
  • Forme innovative per la ricapitalizzazione delle grandi imprese con fatturato superiore ai 250 milioni di euro;
  • Incentivi all’edilizia con il Superbonus del 110% che sostituisce il Sismabonus ed Ecobonus;
  • Bonus affitto locali (60% degli affitti pagati negli ultimi 3 mesi);
  • Sblocco pagamenti della PA nei confronti dei fornitori privati.

Le altre misure previste nel Decreto rilancio

  • 1,45 miliardi per la scuola “dell’obbligo”;
  • 1,4 miliardi per università e ricerca;
  • Altre 16mila assunzioni nel mondo della scuola, per un totale di 78mila nuovi insegnanti tra stabilizzazioni e nuove assunzioni;
  • Indennità per artisti di 600 euro per i mesi di aprile e maggio;
  • 3,25 miliardi per la sanità, per il rafforzamento della rete territoriale e assunzione di nuovo personale (incluse altre migliaia di borse per specializzandi);
  • Bonus vacanze fino a 500 euro per famiglie con ISEE massimo di 40 mila euro;
  • Fondo cultura da 50 milioni di euro.

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