Dispositivi IoT sotto tiro del cybercrime: i numeri spaventosi

I dispositivi IoT (Internet of Things) fanno parte della nostra vita ormai da anni. Parliamo di elettrodomestici e device intelligenti e connessi che molte persone hanno in casa – p.e. le lavatrici e i frigoriferi – e che, ammettiamolo chiaramente, facilitanno notevolmente la gestione dellla vita domestica e l’ottimizzazione delle spese.

Quando si chiamano in causa queste innovazioni, non si può non prendere in considerazione anche il rovescio della medaglia. Come ricordato sulle pagine dell’agenzia stampa ANSA, nel corso dei primi sei mesi dell’anno in corso sono stati rilevati tantissimi attacchi di cybercrime indirizzati a questi dispositivi. Parliamo di numeri assurdi e superiori a 1,5 miliardi.

La situazione desta ancora più sorpresa se si confrontano questi dati, messi a disposizione dagli esperti di Kaspersky, con quelli del semestre precedente. I numeri, infatti, sono quasi raddoppiati.

A far riflettere ci pensa anche la situazione italiana: nel nostro Paese, il numero di attacchi indirizzati a dispositivi IoT è stato interessato, in poco tempo, da un incremento del 93%. L’attenzione da parte dei criminali informatici al mondo di internet delle cose non deve sorprendere: dati alla mano, vengono connessi alla rete quasi 130 dispositivi ogni secondo.

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