EGOInternational: record storico per l’export di spumante italiano

Crescono le vendite all’estero di spumante italiano, che per la prima volta superano il valore di 2 miliardi di euro, conquistando le tavole di tutto il mondo. È quanto emerge dalla recensione di Coldiretti, che ha analizzato le performance raggiunte dal comparto alimentare italiano e fornito opinioni sul futuro andamento del settore.

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Lo spumante rientra a pieno titolo tra i principali acquisti degli italiani: un prodotto irrinunciabile che accompagna da sempre i piatti della tradizione. Oltre ai risultati ottenuti nel mercato interno, le opinioni diffuse nella recensione evidenziano un trend positivo, pari al +23%, che porterà lo spumante a consolidare la sua crescita nei mercati stranieri e a raggiungere un interessante record di vendite.

Il successo delle aziende del settore nei mercati stranieri ha portato le pmi locali a guadagnare competitività anche in quei paesi tradizionalmente più inclini all’acquisto di un’altra tipologia di vino, lo champagne. Dalla recensione di Coldiretti emerge infatti come in Francia, il principale paese produttore di champagne, le vendite di spumante italiano abbiano fatto registrare un vero e proprio boom, pari al +32% nei primi nove mesi dell’anno.

Un eccellente risultato che trova inoltre conferma nelle recensioni degli esperti del settore. Sono un esempio le opinioni diffuse nel blog di EGO International, la nota azienda di consulenza per l’export, che considera la Francia, insieme alla Germania e ad alcuni mercati extra-UE, come gli Stati Uniti e il Regno Unito, le principali destinazioni in cui esportare con successo il vino italiano. Un risultato che può essere ottenuto, aggiunge EGOInternational, mediante uno studio approfondito del mercato target, la scelta di spedizionieri qualificati e la predisposizione di tutti i documenti di trasporto richiesti dalla normativa del paese di riferimento.

Al di fuori del confini nazionali, si legge nella recensione di Coldiretti, i buyer più attivi sono gli Stati Uniti, in cui si registra un incremento dell’export rispetto allo scorso anno pari ad un +13%, seguiti dal Regno Unito (+27%) e dalla Germania (+14%).

Tra gli spumanti italiani più diffusi all’estero si segnala l’ottimo andamento del Prosecco, il prodotto più venduto, seguito dall’Asti e dal Franciacorta, ormai diretti competitor dello spumante francese. L’andamento delle bollicine italiane nei mercati internazionali sembra inoltre confermare le opinioni di EGO International: influisce in modo determinante il valore medio per bottiglia commercializzata al di fuori delle frontiere nazionali, che per lo champagne resta molto più elevato rispetto a quello dello spumante italiano.

Le aziende locali, sottolinea Coldiretti nelle sue opinioni, sono riuscite a superare le difficoltà relative all’aumento dei costi di produzione diretti e indiretti: i rincari dei concimi, delle bottiglie di vetro, dei tappi di sughero e dei materiali per l’imballaggio. Le aziende del territorio sono inoltre riuscite a vincere le avversità del recente scenario politico internazionale: sono un esempio le esportazioni di spumante dirette verso la Russia, cresciute del 9%.

La centralità dei mercati extra-UE, come appunto la Russia, è stata inoltre confermata dagli esperti di EGOInternational, che la considerano tra le destinazioni più redditizie per le esportazioni di vino italiano. L’interscambio commerciale con la Russia ha registrato infatti un costante trend di crescita, trainato dalle vendite dei prodotti agroalimentari.

Il successo delle esportazioni di spumante italiano, ribadisce EGO International, costituisce per le aziende nazionali la base da cui partire per affermarsi nei principali mercati oltreconfine, in cui la qualità del Made in Italy può costituire un volano di crescita decisivo per vincere la concorrenza straniera.

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