Emilia resta del PD, centro dx vince Calabria 

I risultati delle elezioni 

Urne chiuse, conteggi fatti, e il centrodestra si mangia la Calabria mentre alle regionali in Emilia Romagna viene sconfitto (anche se per pochi punti) da Bonaccini, salvato dai voti disgiunti. L’enorme enodrsement delle ‘sardine’, che hanno spinto molti emiliani a votare tappandosi il naso, evitando di votare il PD ma dando il voto disgiunto a Bonaccini (a confermarlo lo stesso Zingaretti che ha platealmente ringraziato ‘le sardine’ che almeno sulla carta sarebbero dovuti essere apolitici), ha permesso all’Emilia di restare in mano al PD. Ma c’è poco da esultare per il centro sinistra. 

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Quasi 32% per la Lega, che corre da sola: 8% Fratelli d’Italia, mentre zoppica Forza Italia al 2% circa. Alcuni giornali parlano di ‘frenata’ della Lega, dimostrando di sottovalutare l’enorme montata leghista (senza parlare di quella di Fratelli d’Italia) in una regione dove tradizionalmente la destra prendeva pochissimi voti. 

“C’è bisogno di tutti. Da solo nessuno va da nessuna parte. C’è bisogno di una Forza Italia più tonica. Serve la squadra. Tutti sono utili” commenta Salvini a caldo dopo le elezioni”. Il  elezioni lo coglie ancora Salvini: “Avere una partita aperta in Emilia Romagna per me è un’emozione, dopo settant’anni per la prima volta c’è stata una partita”. È tutto qui, per chi vuole vedere. 

Calabria al centro destra 

La destra scalza la sinistra in Calabria, e non di poco. Jole Santelli batte Pippo Callipo di oltre 20 punti. Un risultato ‘enorme’ ha sostenuto la stessa neo-governatrice. E il M5S? semplicemente sparito dalle scene. Ha fatto in tempo a resuscitare il PD in Emilia ed al Governo, ma sul territorio la delusione dei suoi elettori è palpabile. Dei 174mila calabresi con il RdC, solo 50mila hanno votato i cinque stelle. 

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