Falla nel reddito di cittadinanza: per 3 mesi va anche a chi non ne ha diritto

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Falla nel reddito di cittadinanza: ecco qual è 

Il reddito di cittadinanza pone qualche (serio) problema di coordinamento rispetto alle condizioni patrimoniali di chi ne ha diritto. Il problema sta nel fatto che sono previsti dei precisi limiti del patrimonio economico e immobiliare per l’accesso al reddito di cittadinanza. Ad esempio il valore ISEE non deve essere superiore a 9.360 euro, il reddito familiare non oltre i 6mila euro.

Tuttavia, dato che attualmente la domanda del reddito di cittadinanza si basa sull’ISEE del 2017, essa non tiene conto dei guadagni ottenuti nel 2018. Uno stratagemma per supplire al problema è stato già disposto. In sostanza chiunque faccia domanda per il reddito di cittadinanza con ISEE del 2017 deve anche presentare un documento integrativo (l’SR182). Esso serve a documentare se nel frattempo sono cominciate delle nuove attività economiche che integrano il reddito. 

Il ‘trucco’ dei furbetti del reddito di cittadinanza 

Tuttavia il ricalcolo dell’ISEE non sarà immediato, il documento può essere presentato entro un mese dalla richiesta del reddito di cittadinanza e per calcolarlo l’INPS ci metterò circa 2-3 mesi. Questo significa che ad oggi un soggetto che abbia un ISEE e una condizione di reddito familiare che rientri nelle norme per ottenere il reddito di cittadinanza, ma che nel 2018 abbia avuto un reddito oltre limite, potrà accedere al reddito di cittadinanza comunque fino a luglio. Legalmente, ovviamente: questo in quanto solamente una volta che il suo Isee verrà ricalcolato e integrato, potrà essere escluso dalla fruizione del reddito di cittadinanza. 

Quando poi, verso luglio, verrà ricalcolato l’ISEE e lo Stato potrà escludere o diminuire il reddito di cittadinanza che viene associato al soggetto, comunque quest’ultimo avrà usufruito per tre mesi di un reddito che non gli aspettava (o gli spettava solo in parte). 

E per lo Stato non c’è alcun modo di poter evitare questo problema o di riavere indietro le somme. Insomma, in questi tre mesi i furbetti che vogliono accedere al reddito di cittadinanza lo potranno fare. Quando sarà disposto il nuovo ISEE che terrà conto dei redditi del 2018, però, la farsa cesserà. Il reddito di cittadinanza, quindi, ha sicuramente dei problemi di coordinamento, ma questo non toglie che sia comunque una misura importante per contrastare la povertà delle famiglie che fanno più fatica in Italia. 

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