Il Viminale smonta l’inchiesta su Salvini e voli di Stato

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Smontata inchiesta sui voli di Stato

Smontata l’ennesima inchiesta su Matteo Salvini: i voli di Stato servivano per la sicurezza del primo ministro. 

Il Dipartimento della pubblica sicurezza  ha comunicato che Salvini ha “diritto all’utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti sottoposti al medesimo livello di sicurezza”. 

Nessuna inchiesta 

Il Dipartimento conferma l’inchiesta di Repubblica ma, soprattutto, conferma che i voli di Salvini sono stati realizzati in maniera totalmente legale. In una nota ufficiale del Dipartimento si legge che Salvini “negli undici mesi di permanenza al Viminale, ha utilizzato gli aerei della Polizia di Stato per 19 tratte, per la durata media di un’ora, che fanno riferimento a 10 giorni”. Tutti voli però dovuti per motivi di sicurezza. Infatti “da Salvini non c’è mai stato utilizzo per motivi estranei a ruolo istituzionale” prosegue il Dipartimento.

A chi fa le pulci sul costo, si legge nel comunicato che “i costi di un’ora di volo sono di 1.415 euro complessivi di cui 315 euro sono i costi per il carburante e 1.100 euro per la manutenzione e che parte di queste ore fanno riferimento a pacchetti esercitativi per i quali l’aereo, al di là dell’utilizzo specifico, comunque deve necessariamente essere movimentato”. Nulla di strano. Semplicemente voglia di rivalersi sul ministro. 

Salvini, dal canto suo, rivela di sentirsi perseguitato. “Sono indagato dappertutto e su tutto” ha commentato durante il comizio a Foggia di ieri, sostenendo di essere perseguitato dal sistema giudiziario. “Penso che il lavoro che sto facendo per gli italiani questi ultimi lo stiano apprezzando e penso di essere uno dei ministri che costa meno nella storia del ministero dell’Interno” ha commentato di fronte ai presenti. 

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