Imposta di soggiorno, cos’è e quanto si paga

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imposta di soggiorno
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La tassa di soggiorno è un’imposta per tutti i turisti che decidono di alloggiare in determinate località selezionate. Ogni comune ha la possibilità di scegliere se e a quanto far ammontare la tassa. Rientrando comunque nei criteri massimi di legge.

Cos’è l’imposta di soggiorno?

Nel 2010 viene istituita l’imposta di soggiorno esclusivamente per Roma. La quale poteva essere l’unica città italiana a poter richiedere ai turisti una tassazione a carico di chi alloggiava nelle strutture alberghiere. Nel 2011 con l’introduzione del federalismo fiscale municipale la legge estende la possibilità a tutti i comuni Italiani. Da questo momento in poi la legge prevede che ogni città turistica può decidere se richiedere ai turisti l’imposta, per poter finanziare le opere di ristrutturazione o qualunque altra azione finalizzata all’incremento del turismo e alla cura del patrimonio artistico e culturale.
I fondi possono essere investiti anche nei trasporti pubblici.

La tassa di soggiorno, viene chiamata anche tassa turistica. Ogni turista deve pagare un’imposta agli albergatori o proprietari di bed & breakfast e qualunque altra struttura dove potervi pernottare. Ogni volta che alloggerai in una città che ha adottato questa tassa, dovrai versare qualche euro in più a notte. Non dimenticare di farti consegnare un documento che attesta il pagamento. Onde evitare un’ulteriore tassazione.
L’imposta la pagherai direttamente alle strutture alberghiere in cui alloggerai. A sua volta, essa andrà versata direttamente al comune ospitante, il quale investirà come necessario i fondi raccolti.

Quanto si paga l’imposta di soggiorno?

La tassa di soggiorno è un’opzione facoltativa adottata da diverse città. Prima Roma, poi Firenze, Venezia, Pisa, Catania, Siena e via discorrendo per altre 800 località italiane.
Ogni città può decidere di adottare un’opzione di tassazione. Il limite va da 1 euro ad un massimo di 5 euro a notte.
La situazione in Italia è piuttosto eterogenea, poiché le possibilità di applicazione possono variare da città in città a seconda della struttura. A discrezione del comune: potrai trovare comuni che hanno applicato un’imposta uguale in ogni albergo oppure città in cui la tassa cambia il base al prezzo della stanza.

Chi è esente dalla tassazione?

Come ogni tassa ci sono delle esclusioni da fare.
Non sono tenuti a pagarla i residenti e i bambini sotto i 14 anni ( in alcuni comuni sono esenti i bambini fino ad un massimo di 12 anni). Disabili, malati e i propri accompagnatori ( anche di chi è ricoverato in strutture sanitarie). Forze dell’ordine e in fine autisti di autobus turistici.

Prima di alloggiare in una città, che sia turistica o balneare, informati se è una città che aderisce alla tassazione. Altrimenti, potresti avere spiacevoli sorprese al momento del pagamento e a quel punto non potrai far nulla per evitarlo.

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