Iperemia: congiuntivale, faringea, rettale, colon

Iperemia significato

In campo medico molto spesso si adottano termini specifici sconosciuti alla maggior parte degli utenti. Il termine “iperemia” è uno di questi, anche se indica situazioni con cui abbiamo a che fare quotidianamente. “Iperemia” infatti è l’ espressione usata in ambienti medici per indicare l’ aumento del flusso sanguigno in una parte specifica del corpo umano. Quindi ci troviamo in presenza di un improvviso e notevole afflusso di sangue all’ interno dei vasi che “bagnano” una determinata regione del corpo umano.

Iperemia attiva e iperemia passiva

Si conoscono due tipi di iperemia: iperemia attiva e iperemia passiva. Tra queste vi sono differenze sostanziali. Nel caso di iperemia attiva l’ aumento dell’ afflusso del sangue nei vasi è determinato da una distensione degli sfinteri con conseguente ingrossamento della parete arteriolare. L’ iperemia passiva invece è una diretta conseguenza delle difficoltà nel deflusso sanguigno in presenza di infiammazioni.

Iperemia reattiva: che cos’ è

Possiamo avere in natura varie forma di iperemia tra le quali ricopre un’ importanza rilevante l’ “iperemia reattiva”. Ricordiamo che con il termine suddetto si indica l’ aumento transitorio del flusso sanguigno a seguito di un’ ischemia. Stiamo parlando di una circostanza molto pericolosa per gli utenti , poichè dopo il fatto ischemico si verifica solitamente una carenza di ossigeno che può portare a conseguenze irreversibili. Dobbiamo ricordare che l’ ischemia è l’ occlusione del vaso verso il tessuto interessato dal flusso sanguigno. Ora nel momento in cui il tessuto non viene toccato dal flusso ematico per un periodo di tempo  breve o anche piuttosto lungo, il “ripristino” della circolazione del sangue,  all’ inizio, avrà valori di quattro o addirittura sette volte superiori alla norma. L’ incremento del flusso sarà di pochi secondi se il “blocco” è stato di una durata breve, ma continuerà per molto tempo se il “blocco” è stato di lunga durata.

Iperemia faringea, cause e iperemia faringea sintomi

Tra le altre forme ricordiamo “l’ iperemia faringea”. Quest’ ultima è una infiammazione della faringe . L’ iperemia in questione si verifica nel momento in cui c’ è un incremento del flusso sanguigno nella faringe dovuto all’ infiammazione in atto. In presenza di una faringe infiammata il corpo umano agisce in vari modi. Queste reazioni sono indirizzate al maggiore afflusso del sangue nei tessuti infiammati. Tra le conseguenze sono evidenti un rigonfiamento della faringe , la presenza di dolori e un aumento della temperatura. Nel momento in cui abbiamo una faringite incisiva vi sono disturbi specifici quali, ad esempio, difficoltà nel deglutire, rigonfiamento delle tonsille e mal d’ orecchio. E’ ovvio che la causa principale sarà dovuta alla presenza di virus e batteri , se si  tratta di “faringite acuta”. Nel caso di “faringite cronica” avremo “ostacoli”  all ‘ interno del setto nasale che provocheranno difficoltà nella respirazione. Questi impedimenti sono causati il più  delle volte da abitudini discutibili come il fumo o l’ abuso cronico di alcol. Contrarietà che si verificano anche in presenza di una inalazione di polveri irritanti presenti nell’ aria.

Rimedi per l’ iperemia faringea

L’ iperemia faringea, anche se molto fastidiosa, può essere curata. Infatti sarà compito del medico prescrivere antinfiammatori o antibiotici per eliminare questi fastidi che a lungo andare, se trascurati, possono provocare danni irreversibili alle parti fisiche coinvolte.

 

 

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