Ischia e i sentieri naturalistici

Ischia presenta una serie di sentieri naturalistici che consentono di vivere autentiche esperienze a contatto con il paesaggio montano e collinare e con l’antica anima rurale dell’isola. Per percorrerli tutti sono necessari diversi giorni: oltre che il Monte Epomeo, già di per sé non proprio di ridotte dimensioni, si possono esplorare anche varie colline e promontori con rilievi più o meno accentuati.

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L’ambiente campestre o boschivo, lontano dalle spiagge  e dai centri abitati, è caratterizzato dai terrazzamenti con vigneti e, man mano che ci si avvicina alla cima più alta, a 789 metri sul livello del mare, dai panorami limitati solo dall’orizzonte, dai boschi, dalla macchia mediterranea e dalle rocce tufacee verdastre, da cui è nato l’appellativo di isola verde; tali caratteristiche sono riscontrabili anche su tante punte di insenature che si protendono a mare.

Si possono percorrere sentieri turistici oppure escursionistici, e anche itinerari di trekking, per completare i quali sono necessari più giorni, come quello che viene proposto di seguito, che dura due giornate, con pernottamento in rifugio di montagna, e attraversa alcune delle zone più selvagge e verdeggianti del territorio tramite i tracciati della rete sentieristica locale. La classificazione che viene riportata si riferisce alle sigle della scala del Club Alpino Italiano.

Il punto di partenza è il borgo marittimo di Sant’Angelo, con arrivo il giorno seguente nel comune di Lacco Ameno, dopo aver visitato una parte importante del patrimonio naturale dell’isola: dalla spiaggia delle Fumarole si arriva a Serrara e poi a Fontana per raggiungere la vetta dell’Epomeo e Santa Maria al Monte. La prima meta della seconda giornata è Crateca, da dove inizia l’ultimo tratto, quello nel bosco di Zaro.

Trekking a Ischia: un itinerario naturalistico

Trattandosi di un percorso che non può essere completato nell’arco di una sola giornata, si tratta del primo, e al momento unico, itinerario di trekking a Ischia mai ideato prima, nell’accezione più pura del termine, che lo differenzia sia dalle escursioni, perché la durata del percorso non si esaurisce nell’arco di un giorno, sia dall’hiking, perché il circuito è perfetto per un approccio incentrato maggiormante sugli aspetti naturalistici del paesaggio che sul movimento sportivo.

La partenza è dalla frazione di Sant’Angelo del comune di Serrara Fontana (Ischia è suddivisa in sei comuni); dal borgo costiero si raggiunge il primo tratto della spiaggia dei Maronti, le caratteristiche Fumarole, dove getti di vapori termali rendono bollente la sabbia e piacevolmente caldi alcuni punti della riva; da qui inizia un sentiero per escursionisti attraverso un alveo naturale che conduce fino al Belvedere di Serrara.

Bisogna quindi proseguire per la frazione di Fontana per dirigersi verso la vetta del Monte Epomeo, la Punta di San Nicola, lungo un percorso di difficoltà E che passa quindi per la Pietra dell’Acqua, i boschi dei Frassitelli e della Falanga e conduce alla destinazione finale di questa prima giornata, Santa Maria al Monte, dove si trascorre la notte in un rifugio.

Il secondo giorno si ritorna nel bosco dei Frassitelli per affrontare un sentiero naturalistico di difficoltà classificabile tra E ed EE; si raggiunge prima località Pizzone e successivamente la zona Crateca in località Fango. A questo punto si incrocia la strada carrabile via Baiola per imboccare un sentiero di campagna che conduce, nel comune di Forio, in località San Francesco; dopo l’omonima baia con spiaggia, si sale per entrare nel bosco di Zaro, che si estende fino alla baia di San Montano, nel comune di Lacco Ameno, dove termina l’itinerario, a breve distanza dal centro storico.

I diversi percorsi escursionistici che compongono questo itinerario di trekking possono essere attraversati più o meno velocemente, privilegiando l’aspetto motorio e  il miglioramento della forma fisica (hiking) oppure la perlustrazione e l’osservazione della natura circostante con maggiore calma. Per quanto riguarda l’attrezzatura, sono necessari scarponi e bastoncini da trekking e indumenti tecnici a strati; per effettuare questo tipo di circuito è indispensabile rivolgersi a guide ambientali o ad organizzazioni turistiche locali che si occupano di escursioni.

 

 

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