Italia, attività commerciali. Quanto è calato il guadagno con la pandemia

Sempre meno attività commerciali e ricettive nelle città italiane. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio ha calcolato che, per effetto del Covid, nel 2021 si registrerà per la prima volta nella storia economica italiana degli ultimi venti anni, la perdita di un quarto delle imprese appartenenti ai settori dell’alloggio e della ristorazione. Dal medesimo report emerge anche un calo previsto del commercio al dettaglio del 17%. Anche il commercio elettronico registra una variazione a causa della pandemia. Nel 2020 c’ è stato un calo di circa il 2,6% rispetto al 2019.

Attività commerciali in calo. Dove si risente il disagio

La cosa interessa soprattutto i centri storici delle città. Ci saranno sempre meno negozi, meno attività ricettive e di ristorazione. Le uniche con un segno positivo saranno farmacie, informatica e comunicazioni. È molto concreto il rischio di un depauperamento dei centri storici rispetto al periodo pre Covid. Il fenomeno in realtà ha origini precedenti alla pandemia. Tra il 2012 e il 2020 sono sparite dalle città italiane oltre 77mila attività di commercio al dettaglio e quasi 14mila imprese di commercio ambulante.

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