La denuncia di Boeri: “Non solo vitalizi, i parlamentari hanno anche un altro privilegio”

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“I parlamentari sono gli unici a usufruire di questo trattamento di favore”, denuncia il presidente dell’Inps

Quella contro i vitalizi non è una battaglia “solo simbolica” perché può portare a “risparmi importanti, nell’ordine dei 150 miliardi l’anno”, ha detto il presidente dell’Inps Tito Boeri intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai3. Ma oltre ai vitalizi i parlamentari godono di “un altro tipo di privilegio: gli oneri figurativi”, rivela Boeri, che spiega di aver scritto una lettera all’ufficio di presidenza della Camera per sollecitare un intervento. Al momento, però, non ha ricevuto “alcuna risposta”.

Ma cosa sono gli oneri figurativi? Il sito dell’Inps spiega che si tratta del “riconoscimento a fini pensionistici, da parte dell’ente previdenziale, di periodi di aspettativa non retribuita per astensione dal lavoro per l’esercizio di funzioni pubbliche elettive”. In pratica, i parlamentari maturano insieme al vitalizio anche i contributi del precedente lavoro, sempre a carico dell’Inps.

L’Istituto di previdenza sociale, ha detto Boeri in trasmissione, deve versare questi contributi ai parlamentari e si parla di “circa il 24% della loro retribuzione, che in alcuni casi l’Inps ha versato per 20 o 30 anni“.

 

A beneficiarne, spiega l’Agi, sono tutti gli eletti al Parlamento nazionale, agli eletti al Parlamento europeo e agli eletti alle assemblee regionali. “I parlamentari sono gli unici a usufruire di questo trattamento di favore”, ha detto Boeri, aggiungendo infine: “Trovo scandaloso che la Camera non ci abbia fornito i dati sui contributi versati dai singoli parlamentari, cariche pubbliche”

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