La manovra economica è legge, ecco le novità: dall’anticipo alla pensione a Industria 4.0

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Una manovra economica concepita per spingere l’economia, facendo affidamento su un incremento del deficit pubblico di 12 miliardi. Ma anche una manovra che forse ancora più degli altri anni per essere attuata necessita di una serie di provvedimenti successivi, che ora restano in eredità al prossimo governo e almeno in parte a quello che gestirà le probabili elezioni anticipate. La legge di bilancio, approvata dal Senato a tempo di record con il voto di fiducia, lascia però in sospeso anche alcuni nodi che non erano stati affrontati nel precedente passaggio alla Camera: alcuni potranno essere forse essere sciolti prima di fine anno con un decreto legge.

Tra i provvedimenti più popolari c’è sicuramente il pacchetto previdenza, che contiene l’anticipo pensionistico (Ape) nella sua versione volontaria (un prestito da restituire in 20 anni per coloro che intendono lasciare il lavoro fino a 3 anni e 7 mesi prima) e social (un’indennità con la stessa finalità ma senza costi per disoccupati di lungo periodo, disabili e persone che svolgono mansioni gravose). Il meccanismo dovrebbe scattare a maggio ma per definirne i cruciali dettagli servirà un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Altre misure previdenziali importanti sono l’aumento della cosiddetta “quattordicesima” per i pensionati con reddito basso e il cumulo contributivo che permetterà a chi ha lavorato in settori diversi di unificare i propri versamenti ai fini della pensione.

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Tutta da giocare è anche la partita dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici: nella legge di bilancio ci sono le risorse finanziarie (pur se ancora da suddividere) ma per trasformarle in effettive aumenti in busta paga – dopo l’intesa politica con i sindacati – servirà la trattativa formale presso l’Aran. Altro capitolo importante della manovra è quello relativo a Industria 4.0, che punta a rilanciare l’innovazione nelle imprese tra l’altro favorendo gli investimenti con il beneficio dell’iper-ammortamento al 250 per cento (operativo dal prossimo anno insieme alla riduzione dell’Ires per le società).

Entrano in vigore sulla carta subito (ma richiederanno comunque provvedimenti attuativi) anche le nuove misure per la famiglia (premio di natalità da 800 euro e buono nidi da 1.000 euro l’anno. Nella legge sono poi contenuti i primi stanziamenti per la ricostruzione delle zone terremotate ed il potenziamento degli incentivi per le ristrutturazioni, rafforzati proprio in chiave di sicurezza sismica.

Infine alcune misure di sicuro impatto per il cittadino, dalla “rottamazione” delle cartelle esattoriali alla cancellazione di Equitalia, erano contenute in un decreto legge già diventato legge alcune settimane fa. Ma anche per l’effettivo superamento della società di riscossione c’è un percorso complesso che dovrà essere completato entro luglio.

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