L’inchiesta sulla fondazione di Renzi, Open

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Aperta dalla Procura di Firenze

Guai in casa Renzi. La magistratura sta indagando sui finanziamenti alla fondazione dell’ex premier ed attuale fondatore e leader di Italia Viva, Open. Da qualche giorno sono in corso le perquisizioni della Guardia di Finanza dopo che la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta sulla fondazione di Renzi, aperta proprio per procacciare finanziamenti per le attività politiche dell’ex premier fra il 2012 ed il 2018, inclusa la Leopolda.

L’inchiesta farebbe emergere dagli atti che la Fondazione avrebbe agito come ‘articolazione del partito politico’ come nella corsa di Renzi alle primarie del Partito Democratico, nel 2012. Insomma, sarebbe stata un’organizzazione creata ad hoc per riuscire a finanziare il balzo in politica dell’ex presidente del consiglio. La Fondazione avrebbe anche rimborsato delle spese ai parlamentari. 

Le parole dell’ex premier

“Questa mattina centinaia di finanzieri in tutta Italia hanno perquisito all’alba abitazioni e uffici di persone fisiche e giuridiche “colpevoli” di aver finanziato la Fondazione Open. Un’operazione in grande stile, all’alba, di forte impatto mediatico” commenta Renzi. Specificando i nomi dei PM che indagano e sostenendo che proprio loro avevano firmato l’arresto dei suoi genitori per assegni falsi, parlando di ‘danno mediatico e psicologico’.

“E se è giusto che i magistrati indaghino, è altrettanto giusto che io mi scusi con decine di famiglie per bene che stamattina all’alba sono state svegliate dai finanzieri in tutta Italia solo perché un loro congiunto ha sostenuto in modo trasparente la nostra attività politica” commenta ancora Renzi. Che invita a ‘non finanziare Italia Viva’ per non passare ‘guai di immagine’. “Quanto a noi: Aspetteremo con un sorriso la fine delle indagini, i processi, le sentenze, gli appelli. Noi ci fidiamo della giustizia italiana: ci possiamo permettere di aspettare perché conosciamo la verità. Io credo nella giustizia” commenta ancora Renzi. 

La villa e il finanziatore di Open

Intanto, però, spuntano fuori elementi davvero imbarazzanti per Renzi. Come lo scoop de L’Espresso sul caso del prestito che Renzi ricevette dalla madre di un imprenditore che finanziò Open e che venne nominato in una società pubblica proprio durante il governo Renzi. 700mila euro usati dall’ex premier per acquistarsi una villa sulle colline di Firenze. E Renzi chiosa: ‘Non smentisco e non confermo nulla’. 

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