Lo stop ai diesel serve? Inquinamento aumenta 

Nonostante i blocchi 

Nonostante i tre giorni consecutivi di blocco auto totale (compresi diesel anche Euro 6) all’interno della ZTL di Roma Fascia Verde, e nonostante la domenica ecologica, i livelli di PM10 e di inquinamento continuano a salire.

Insomma, i blocchi auto sono stati un flop, un bagno di realtà contro l’ideologia di chi vuole dare alle auto le colpe dell’inquinamento globale. Perché se è vero che le auto inquinano, è anche vero che demonizzarle non serve, e i dati parlano chiaro. 

Le logiche emergenziali e la realtà 

A Roma, le centraline hanno registrato concentrazioni superiori a 50 microgrammi per metro cubo, a Preneste (64 ug/m3), Francia (59), Magna Grecia (70), Cinecittà (69), Villa Ada (52), Fermi (62), Bufalotta (69), Cipro (59), Tiburtina (82), Arenula (60), e Malagrotta (67). Nonostante i risultati pessimi (ha fatto di più un poco di pioggia contro l’inquinamento che 3 giorni di blocchi diesel) c’è chi sostiene l’operato grillino. “Io credo che di fronte a casi di emergenza sono legittimi provvedimenti di questa natura, ma quello che conta è una programmazione di lungo periodo” dice il ministro della Salute Roberto Speranza. Il Pd invece attacca: “Questa giunta blocca i diesel euro 6, ma lascia circolare i veicoli a benzina euro 3” commenta. 

Coldiretti pensa a soluzioni più pratiche. Demonizzare le auto non serve, sono le condizioni climatiche eccezionali (scarse piogge) a far crescere l’inquinamento. “Non si può quindi continuare a rincorrere le emergenze ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno” commenta Coldiretti. 

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