L’Open Group di Bologna e il suo servizio di contrasto alla dipendenza da gioco

La ludopatia è stata ufficialmente riconosciuta come patologia nel 1980 negli Stati Uniti. L’Italia, dal canto suo, ha dovuto attendere fino al 2013 affinché gli stessi comportamenti venissero riconosciuti come patologia da gioco d’azzardo ed inclusi nei disturbi di dipendenza.

Questa patologia è molto seria e anche difficile da sconfiggere per il giocatore che ne soffre crede di poter smettere da solo di giocare da un giorno all’altro, minimizzando o non realizzando la reale portata del problema.

L’avvento dei giochi d’azzardo online ha reso la questione di stretta attualità, dal momento che il mondo dell’online permette ai giocatori di collegarsi da casa e giocare senza bisogno di recarsi ad un casinò.

In questo articolo, cerchiamo di capire come la legislazione italiana sul gioco d’azzardo provi ad arginare il problema della dipendenza e soprattutto vedremo come progetti come l’Open Group di Bologna e l’iniziativa denominata FreeGAP possano aiutare i soggetti in difficoltà.

Perché, vale la pena dirlo dall’inizio, per superare questa dipendenza c’è quasi sempre bisogno di un aiuto da parte di personale specializzato.

Dipendenza da Gioco d’Azzardo e Legge Italiana

Nel 2012 la ludopatia in Italia viene riconosciuta come una patologia psicologia/psichiatrica e da questo momento vengono promesse varie iniziative e promulgate leggi per cercare di arginare questo problema.

Il settore del gioco è regolamentato in maniera molto precisa nel paese, e solo gli operatori in possesso di una regolare licenza rilasciata da ADM, sono autorizzati ad offrire prodotti online a giocatori italiani.

Tutti i siti autorizzati, che si trovano raccolti nella pagina dei casinò online legali di OddsCheker Italia sono obbligati a rispettare delle regole molto precise create a tutela dei giocatori sia sotto il profilo finanziario che di quello legato al gioco compulsivo.

I provvedimenti più importanti che vengono presi sono nel corso degli anni sono:

  • divieto di pubblicizzare i giochi d’azzardo (da Decreto Dignità del 2018)
  • divieto di accesso al gioco d’azzardo a soldi veri ai minori di 18 anni 
  • obbligo per i siti di giochi d’azzardo d’online di pubblicare avvertimenti sul rischio di dipendenza da gioco all’interno delle loro pagine
  • controllo sul funzionamento dei casinò online 
  • promozione di campagne di sensibilizzazione sul rischio di dipendenza da gioco
  • la presa in carico del Sistema Sanitario Nazionale delle persone che soffrono della dipendenza da gioco d’azzardo.

Open Group e il suo progetto di contrasto alla dipendenza da gioco: FreeGAP

Open Group è un’impresa sociale (esattamente una cooperativa sociale) di Bologna, che eroga servizi di utilità alla comunità, e alle singole persone; opera in ambito sociale ed educativo, e porta avanti progetti contro le dipendenze, come nel caso di cui parleremo, della dipendenza da gioco d’azzardo.

Il Servizio FreeGAP

Questo servizio nasce per contrastare il fenomeno della ludopatia e aiutare le persone che soffrono di questo disturbo di dipendenza dal gioco d’azzardo. Il servizio è totalmente gratuito, garantisce la piena privacy ed è gestito da professionisti.

Le iniziative promosse da OpenGroup attraverso il servizio FreeGAP sono state pensate per aiutare le persone a liberarsi dalla dipendenza del gioco d’azzardo, fornendo uno spazio di ascolto individuale, coinvolgendo le persone in attività terapeutiche ed incontri di gruppo, ed instituendo un servizio di counseling gratuito.

“FreeGAP è il primo progetto mai realizzato a Bologna che cerca di affrontare il tema del gioco d’azzardo nel contesto più ampio delle new addiction, al quale l’amministrazione comunale ha dato il suo patrocinio,” hanno spiegato gli organizzatori del progetto nel corso di una presentazione della loro iniziativa.

Per partecipare al progetto FreeGAP è possibile rivolgersi in modo privato alla cooperativa oppure le persone che soffrono di ludopatia vengono inviate a partecipare al progetto tramite il servizio pubblico.

Il servizio è svolto da personale specializzato che include di educatori e psicologi ed è attuato lavorando a stretto contatto con tutte le altre realtà impegnate nel contrasto di questa patologia tra i quali vari enti locali, associazioni di volontariato ed USL.

L’obiettivo del progetto FreeGAP non è solo quello di aiutare le persone a sconfiggere la loro dipendenza ma anche quello di costruire di una cultura diversa ed opposta al gioco d’azzardo. Il tentativo è infatti quello di promuovere un approccio critico al fenomeno del gioco d’azzardo e dare informazioni corrette sui rischi da dipendenza del gioco d’azzardo.

Il progetto FreeGAP fa parte della rete CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo). 

Presentato inizialmente in una puntata special di Libera Radio, la prima web radio italiana d’informazione sulla legalità, il progetto FreeGAP è “facilmente accessibile e gratuito, è pensato in continuità con gli altri servizi [dell’associazione, ndr] sulle dipendenze e che si esplicita in un numero verde dedicato e in uno spazio d’ascolto per giocatori problematici e per le loro famiglie,” ha spiegato la psicologa Claudia Bianchi.

“Tra i principali obiettivi del servizio FreeGAP, anche quello di intercettare il sommerso dei tanti giocatori problematici e le loro richieste di aiuto.”

Per info e adesioni, numero verde 800 94 73 47, gratuito e attivo tutti i mercoledì dalle 17 alle 22. Oppure, freegap@opengroup.eu

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