Lorenzo Fontana, chi è? Lega Nord, politica, ministro

Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della camera con la squadra di governo dell’ ultima vincitrice delle elezioni, Giorgia Meloni. Il neo ministro ha fatto le sue prime dichiarazioni pubbliche, cercando di mantenere un tono asciutto e pacato, nonostante le recenti accuse. Una di queste, che più sta circolando sul web e condivisa dai giornali italiani, è quella di omofobia nei suoi confronti. Fontana ha risposto in maniera molto pragmatica, dicendo che rispetta le scelte di tutti e che quando gli si presentano persone nuove davanti, lui chiede il nome e non le tendenze sessuali. Una risposta che denota anche una sorta di apertura, che nessuno si aspettava. il giovane politico sembra che si sia distanziato dalla linea del governo Meloni per quanto riguarda la fedeltà all’ Europa nella guerra in Ucraina. Fontana infatti, un pò a sorpresa, ha criticato le sanzioni alla Russia dichiarando che queste possono rivelarsi un boomerang per le famiglie, con un enorme aumento dei prezzi per quanto riguarda l’ utilizzo del gas, sopratutto a causa dell’ inverno ormai alle porte. Affermazioni che hanno confermato le sue simpatie pro-Putin e che fanno eco alle dichiarazioni dell’ ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che ha recentemete riallacciato, in via strettamente personale, i rapporti con il premier Russo. Parole destinate ad alzare un polverone nel neonato governo italiano.

Il suo credo politico

Fontana è fortemente contrario al reddito di cittadinanza. La sua battaglia contro questo strumento democratico del paese è ben nota e ha sottolineato questa sua avversione nelle recenti uscite pubbliche. Le imprese, a detta di Fontana, stanno fallendo in quanto molte persone si rifiutano di lavorare, trovando decisamente più comodo la possibilità di rimanere a casa e sfruttare le risorse economiche dello stato. Una scelta assolutamente inaccettabile, cui bisogna porre rimedio attraverso controlli a tappeto. Convinto assertore della famiglia tradizionale, Fontana ha dichiarato di voler incentivare le coppie a fare figli mediante bonus e benefici garantiti dallo stato, in modo tale da fermare la denatalizzazione del nostro paese.

Le accuse di omofobia prontamente respinte

Fontana non si sottrae alle domande riguardo le accuse di omofobia mosse nei suoi confronti. Il presidente della camera ha affermato che si tratta di strumentalizzazioni cui vale la pena dedicare il tempo che trovano, visto che ognuno è liberissimo di effettuare le scelte che vuole. Parole che sono state ripetute a più riprese dal deputato che ha cercato di chiudere la polemica sul nascere, concentrandosi su altre questioni ben più importanti per il paese.

La sua condanna all’ omologazione

Fontana ha più volte ribadito che il nostro paese è contrario al pensiero unico e all’ omologazione che l’ Europa, a suo dire, vuole imporre nei governi nazionali. Una chiara accusa anche a Macron,  in quanto il presidente francese ha espresso perplessità riguardo al nuovo governo italiano. Tuttavia, il primato dell’ Italia sul proprio territorio è stato sottolineato anche da Mattarella, presidente dela repubblica,  che ha dichiarato che gli “Italiani sanno badare a loro stessi”. Fontana ha voluto chiarire con fermezza che l’ Italia non accetta ingerenze nella vita politica del paese, mostrando un modus operandi molto autorevole e determinato.

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