L’universo delle start up dei viaggi smart

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Viaggiare in modo intelligente 

Permettono di creare viaggi tailor-made, alla scoperta delle destinazioni più interessanti. Sono start up dei viaggi, giovani, smart, dedicate a chiunque voglia scoprire un modo nuovo di viaggiare sfruttando i canali social e non solo, in maniera unica. 

Come WeRoad, start up nata dalla mente di Paolo De Nadai, fondatore di Scuola Zoo. Oggi De Nadai utilizza questo strumento per organizzare viaggi in tutto il mondo. Come spiega Erika De Santi, head of strategy & operation di WeRoad, “Abbiamo cominciato individuando il canale che la community di persone utilizza per cercare compagni per viaggi on the road, ovvero Facebook. E abbiamo creato un gruppo chiuso “WeRoad: conosciamoci prima di partire”, che ora ha 40mila iscritti, stimolando la conversazione”. “Le stesse persone diventano ambassador del nostro brand affinché si creino gruppi con un numero minimo di viaggiatori per partire». 

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Il target base è tra i 25 e i 35 anni con gruppi tra le 8 e le 15 persone. Di recente il target si sta allargando anche a 30 e 40enni.” continua. E non è l’unica realtà. 

Le altre realtà 

Basti pensare a Lybra.tech, start up che ha progettato una piattaforma dove gli hotel possono offrire i loro servizi a prezzi ideali massimizzando così i loro ricavi. O Yamgu, che permette di organizzare dei percorsi alla scoperta dei più interessanti luoghi in Italia ed all’estero. 

“Il turismo è uno dei settori in cui l’analisi dei big data può migliorare esponenzialmente le performance delle imprese, come dimostra la soluzione sviluppata da Lybra.Tech, in grado di incrementare in media del 12% i ricavi dei suoi clienti” dice Luigi Capello, CEO di LVenture Group. 

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