Manovra, Salvini: in pensione con quota 100 ma da 62 anni

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La Lega vuole introdurre nella legge di Bilancio una revisione della legge Fornero che garantisca la pensione con quota 100 sommando età anagrafica e contributi versati, ma a partire dai 62 anni di età.

Lo ha detto il vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.

Il contratto di governo firmato con il M5s prevede di destinare 5 miliardi alle misure in campo previdenziale. Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, quota 100 potrebbe costare fino a 18 miliardi.

L’idea originale promossa dalla Lega e illustrata a giugno da Alberto Brambilla, esperto di previdenza vicino a Salvini, consiste nel mandare in pensione chi ha almeno 64 anni di età e 36 anni di contributi, annullando nei fatti il requisito di 67 anni in vigore dal 2019 previsto dalla riforma Fornero di fine 2011.

Ma Salvini oggi dice che 64 anni è un requisito minimo “troppo alto, al massimo 62”.

Il leader della Lega ribadisce che tra le fonti di copertura della manovra per il 2019 vi sarà anche una sanatoria, la cosiddetta ‘pace fiscale’, dalla quale è possibile “incassare fino a 20 miliardi”.

“La pace fiscale è per quelli che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, per chi è in contenzioso con Equitalia. Non è un regalo, è gente che è disperata che pagherebbe il 10% del dovuto. Gente che per riavere un conto corrente, correrebbe a pagare”, ha spiegato

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