Meteo: il grande freddo attanaglia l’Italia: temperature giù, scuole chiuse per neve

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Neve e gelo da Nord a Sud fino a metà della prossima settimana. Scuole chiuse (anche a Roma). L’allarme di Coldiretti per i raccolti

Burian è arrivato, la colonnina di mercurio si abbassa e e l’Italia batte i denti da Nord a Sud. Venti gelidi sferzano la Penisola e i primi fiocchi fanno capolino già in pianura. Neve anche su zone interne e adriatiche del Centro e sulle coste marchigiane, con pioggia e rovesci su Puglia, Calabria e Isole.

La situazione di queste ultime ore ha spinto diversi sindaci a ordinare la chiusura delle scuole, soprattutto al Centro Sud. Alunni a casa anche a Roma. Il match Juventus-Atalanta, in programma ieri per le 18 è stato rinviato a data da destinarsi a causa di una fittissima nevicata caduta su Torino.

L’eccezionale ondata di freddo e gelo che ha colpito l’Italia “è un episodio di rilevante portata per intensità e per estensione geografica, che ci accompagnerà almeno fino a metà della prossima settimana”, spiegano gli esperti di Meteo.it, che segnalano anche un brusco abbassamento delle tempertura, su valori anche oltre i 10 gradi al di sotto delle medie stagionali e il freddo sarà accentuato dalla presenza di venti molto forti.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni

Gli esperti vedono per lunedì 26 nevicate perfino sulle coste nelle regioni del versante adriatico, dalla Romagna fino al nord della Puglia, poi neve anche in pianura nel basso Lazio, nord della Campagnia e in Sardegna (con qualche fiocco anche a Napoli).

L’Italia resterà nella morsa del gelo anche per i prossimi giorni. Possibili nevicate infatti fino a quote molto basse su medio Adriatico fino alla Puglia centrale, mentre dal pomeriggio potrebbero vedersi le prime deboli precipitazioni all’estremo Nord-Ovest, in estensione e in intensificazione tra la sera e la notte al settore ligure e nella giornata successiva a gran parte delle regioni centro-settentrionali.

Giovedì ancora nevicate localmente copiose su tutte le regioni settentrionali fino a quote di pianura, mentre al Centro saranno possibili deboli nevicate a inizio giornata fino a quote molto basse – anche in costa su Toscana e Marche – poi, dal pomeriggio, il limite delle nevicate tenderà ad alzarsi sensibilmente a causa dell’afflusso di aria più mite di origine atlantica che interromperà l’ondata di gelo nelle regioni centro-meridionali.

Allerta della Protezione civile

La Protezione Civile, scrive Meteo.it ha diramato un’allerta gialla per rischio idraulico diffuso su Abruzzo (Bacino Basso del Sangro, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara;) e Molise (Litoranea, Alto Volturno – Medio Sangro, Frentani – Sannio – Matese;) e per rischio idrogeologico localizzato su Abruzzo (Bacini Tordino Vomano, Bacino dell’Aterno, Marsica;), Emilia Romagna (Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali, Pianura e costa romagnola;) e Veneto (per la frana in Alto Piave).

L’allarme di Coldiretti

Il brusco calo delle temperature preoccupa Coldiretti, associazione nazionale che raggruppa gran parte dei coltivatori agricoli, scrive IlMeteo.it. Le diffuse gelate notturne previste in molte zone d’Italia entro i primi giorni del mese potrebbero compromettere interi raccolti, con gravissime ripercussioni economiche. Particolarmente a rischio anche gli ortaggi invernali come cavoli, verze, broccoli.

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